• 01/10/2026 08:08

Traffico aereo,l’Italia è primanei mesi estivi

Il traffico passeggeri della rete aeroportuale europea non mostra segnali di cedimento, anzi continua ad aumentare e l’Italia è il mercato Ue a maggiore crescita tra quelli più grandi, con un incremento superiore a quello medio in Europa.

I dati sono quelli di Aci Europe, che riferisce come a luglio il traffico aereo sia aumentato a livello continentale del 3,9% e ad agosto del 3,1% rispetto agli stessi mesi del 2025.

“Segno - commenta Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe - che la domanda di viaggi aerei rimane resistente, nonostante le persistenti tensioni geopolitiche, il deterioramento delle condizioni macroeconomiche e l’aumento delle tariffe aeree. Per gli europei andare in vacanza e visitare amici e parenti rimane una priorità, mentre nel frattempo il nostro continente continua ad attrarre viaggiatori da tutto il mondo”.

In questo quadro tra i Paesi europei a maggiore vocazione leisure l’Italia ha registrato una crescita del traffico passeggeri del 5,2% quest’estate, seguita dalla Spagna, a più 4,7%. Il Regno Unito ha segnato un incremento dello 0,9%, mentre Francia e Germania sono rimaste al di sotto della media europea.

A livello globale, invece, le migliori performance in termini di traffico passeggeri nell’area Ue+ sono state registrate dagli aeroporti della Slovacchia, che hanno segnato una crescita del 61%, seguiti da quelli della Slovenia, a più 19,3% sul 2025 e dell’Estonia (+16,4%) e infine dagli scali ungheresi e Malta, con incrementi di circa 12 punti percentuali.

Dati positivi, dunque, ma sul futuro gravano numerose incognite. Secondo gli analisti di Aci Europe è infatti probabile che lo shock geopolitico legato all’energia eserciti un’ulteriore pressione sia sull’offerta, sia sulla domanda. Le compagnie aeree stanno già riducendo la capacità e aumentando le tariffe per compensare i costi crescenti del carburante per aerei e, parallelamente, la crisi del costo della vita, che sta tornando a farsi sentire in tutta Europa, metterà alla prova la tenuta della domanda. “Per gli aeroporti - conclude Jankovec - ciò si traduce in prospettive più incerte, con nuovi rischi per i volumi di traffico e una crescente pressione competitiva in vista della stagione invernale”.

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