• 10/08/2026 08:35

Trasporto aereo, l’Icao:“Investire per crescere”

L’aviazione sarà il principale motore di crescita, insieme al turismo, dell’economia globale entro il 2040, ma attenzione, senza investimenti in infrastrutture non si cresce, visto che le tasse aeroportuali da sole non bastano più. È questo in sintesi il report e il monito lanciato da Icao in preparazione dell’incontro di novembre a Montréal, che riunirà per la prima volta dal 2013 i leader dei governi mondiali.

Secondo l’organizzazione internazionale, nel 2040 l’aviazione genererà ricchezza per circa 7.400 miliardi di euro (al tasso di cambio attuale) - il 4% del prodotto interno lordo mondiale - e 135 milioni di posti di lavoro, che faranno muovere 8 miliardi di passeggeri.

Risorse per le infrastrutture

Tuttavia, l’Icao stima che se non si faranno investimenti sulle infrastrutture si potrebbero registrare perdite economiche fino a 40 trilioni di dollari, per limitazioni di capacità, perdita di collegamenti aerei e posti di lavoro, nonché una crescita più lenta nelle economie collegate come il turismo.

La VII Conferenza mondiale sul trasporto aereo di Montréal, dovrà discutere proprio di finanziamenti e di sviluppo dell’aviazione internazionale. Secondo il rapporto ‘Global Infrastructure Outlook’ del G20, le sole infrastrutture aeroportuali richiederanno investimenti per 2.600 miliardi di dollari entro il 2040. Per l’Icao “nonostante il contributo dell’aviazione alla crescita economica, il settore è spesso escluso dai piani di investimento nazionali”, pertanto ha esortato i Governi a integrare l’aviazione nelle loro strategie nazionali. Anche perché, per l’Organizzazione, le tariffe pagate dalle compagnie aeree o da altri utenti, che finora hanno finanziato aeroporti e servizi di navigazione aerea, non saranno più sufficienti a far fronte all’espansione delle infrastrutture, alla decarbonizzazione e all’integrazione di nuove attività come i voli senza pilota e le operazioni spaziali commerciali. “Servono partenariati pubblico-privati, prestiti da banche multilaterali di sviluppo e nuovi strumenti finanziari, tra cui obbligazioni verdi e obbligazioni infrastrutturali”, ha concluso l’Icao.

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