• 09/03/2026 15:25

Ue, una sentenzarafforza il dirittoal risarcimento

La compagnia aerea non può invocare le “circostanze eccezionali” quando il ritardo è dovuto a una sua decisione operativa. A stabilirlo il Tribunale Generale dell’Unione europea, che ha condannato European Air Charter a pagare 400 euro di risarcimento a due passeggeri arrivati a destinazione con oltre tre ore di ritardo su un volo tra Dusseldorf e Varna, in Bulgaria. Dopo aver richiesto il risarcimento, e aver ottenuto il rifiuto del vettore, i passeggeri hanno portato il caso dinnanzi ai tribunali europei, che si sono pronunciati a loro favore e hanno condannato la compagnia a pagare il risarcimento.

Per evitare il pagamento, spiega Preferente, il vettore ha sostenuto che il ritardo era dovuto a “circostanze eccezionali”, una clausola che consente alle compagnie aeree di evitare il pagamento del risarcimento se possono dimostrare che l’incidente era al di fuori del loro controllo, nel caso ad esempio di condizioni meteorologiche estreme, gravi problemi di sicurezza, scioperi dei controllori di volo o rischi che possano incidere direttamente sul volo.

La Corte ha invece ritenuto che, in questo caso, il ritardo si sia verificato perché la compagnia aerea ha deciso di attendere i passeggeri in ritardo, una situazione che “avrebbe potuto essere evitata”.

La sentenza rafforza, quindi, l’applicazione del Regolamento CE n. 261/2004, che prevede una compensazione pecuniaria quando il ritardo all’arrivo supera le tre ore. L’importo varia a seconda della distanza del volo. Per quelli fino a 1.500 chilometri la compensazione è di 250 euro; per le tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri è di 400 euro e per i voli più lunghi può raggiungere i 600 euro a passeggero.

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