• 24/09/2026 08:00

Un 2025 aereo da record, ma il 2026 rallenta

Un 2025 da record e un 2026 in difficoltà, ma il futuro dell’aviazione civile resta di sostanziale crescita. A dare i numeri è l'annuale World Airport Traffic Report 2026 di Aci World, che fotografa l'anno passato e tratteggia una prima stima di quello in corso.

Nel 2025 gli aeroporti di tutto il mondo hanno registrato il numero record di 9,8 miliardi di passeggeri. Sono stati i viaggi internazionali a trainare la crescita, con un aumento del traffico passeggeri del 6,1%, mentre il traffico interno è salito solo dell'1,7%.

L'Africa ha guidato la classifica con un aumento del 9,0%, seguita dal Medio Oriente, cresciuto del 6,5%, dall'Asia-Pacifico (+5,1%), dall'America Latina e dai Caraibi (4,5%) e dall'Europa, che ha registrato un + 4,2%. Unica eccezione il Nord America, che ha avuto un calo del traffico dello 0,7% a causa di una minore domanda interna.

“I risultati del 2025 confermano che la domanda di viaggi aerei a lungo termine rimane forte”, ha affermato Justin Erbacci, direttore generale di Aci World. Per soddisfare tale domanda bisogna sfruttare al meglio le infrastrutture già esistenti, ma anche promuovere una regolamentazione che favorisca gli investimenti anziché ostacolarli, senza mai perdere di vista il fatto che gli aeroporti sono risorse strategiche per le comunità in cui operano”.

La visione sull’anno in corso

I dati provvisori di Aci sul 2026, tuttavia, mostrano un quadro più incerto, con le tensioni geopolitiche e l'aumento dei costi del carburante, che hanno iniziato a rimodellare le prospettive a breve termine del settore. Per la prima volta dal post covid, infatti, la crescita dell’aviazione commerciale ha subito un rallentamento, raggiungendo nei primi 6 mesi i 4,7 miliardi di transiti, con un netto rallentamento rispetto al ritmo del 2025 e un aumento di appena lo 0,6%. La crescita è proseguita in Africa, Europa, America Latina e Caraibi e nella regione Asia-Pacifico, mentre in Nord America è rimasta sostanzialmente stabile e in Medio Oriente ha registrato il calo più marcato, con una diminuzione del 21%.

“Nonostante la volatilità a breve termine – hanno commentato da Aci World – il messaggio di fondo del rapporto è di fiducia: i fattori trainanti a lungo termine della domanda di trasporto aereo, ossia l'aumento della popolazione, la crescita dei redditi, l'espansione della connettività e un persistente desiderio di mobilità, rimangono saldamente intatti e il futuro dell’aviazione continuerà ad essere di sviluppo”.

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