- 25/09/2026 08:00
Verso una nuova Enac:la visione di Mearelli
Adeguatamento dell’Ente, customer satisfaction e qualità: sono questi i pilastri del programma di governo dell’Enac da parte del neo commissario Carlo Mearelli, raggiunto da TTG Italia per un’intervista esclusiva. Nominato dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini lo scorso 7 agosto, ha dovuto subito affrontare il problema della chiusura dello scalo di Catania dovuto alle eruzioni dell’Etna, e sull’utilizzo dello scalo di Comiso.
Il nodo di Catania
Per il commissario, su questo argomento si ragiona ma senza pensare a sostituzioni e chiusure. “L’Etna, evidentemente, esisteva prima di Catania e del suo aeroporto. Probabilmente in passato chi si occupava di sicurezza aerea ha fatto dei ragionamenti sbagliati, ma da qui a dire che oggi Comiso debba diventare il nuovo scalo di Catania ci andrei cauto”.
Secondo il commissario non si può vivere nell’emergenza come in questa estate, bensì bisogna lavorare e investire affinché i due scali possano diventare alternativi. “Dobbiamo pensare a Comiso come complementare e per far questo va potenziato e collegato con la città e con l’altro aeroporto. Il tema della connettività tra i due scali è di vitale importanza e va messo sul tavolo degli amministratori, ma nessuno ribadisco vuole chiudere Catania”.
La ristrutturazione
Nel suo mandato c’è però anche la ristrutturazione del nostro ente per l’aviazione civile. “Da un punto di vista storico siamo in un momento di grande cambiamento dei paradigmi del settore rispetto a quando è nato l’Enac. Ora lo dobbiamo portare a termine una complessa revisione, e lo faremo nei tempi del commissariamento”.
Ma il commissario ha le idee chiare anche sul tema della qualità. La crescita della quality experience del passeggero è qualcosa su cui il neo commissario non vuole transigere, forte dei dati che vedono una crescita del turismo altospendente nel nostro Paese.
“L’Italia è al centro della domanda aerea internazionale, ma non dobbiamo crescere solo nei numeri ma anche in qualità - ha aggiunto Mearelli -. Questo significa innalzamento del livello qualitativo degli aeroporti ma anche dei servizi che ruotano attorno gli scali. Parlo di connettività e dell’accoglienza, e su questo qualche debolezza la mostriamo”.