• 27/06/2018 17:20

Turismo in treno firmato Trenitalia per 8 milioni di pax ricchi e stranieri

Il treno ad alta velocità ha trasformato il modo di fare turismo in Italia. Lo evidenziano i dati delle Frecce Trenitalia relativi ai passeggeri internazionali che scelgono il vettore ferroviario per i loro viaggi nella Penisola. I numeri presentano incrementi a doppia cifra anno su anno: i primi 4 mesi del 2018 raccontano di un +25% di biglietti venduti a livello internazionale rispetto all’anno precedente, e i forecast per la fine dell’anno parlano di 8 milioni di passeggeri stranieri trasportati.

L’identikit del turista in viaggio
Sono prevalentemente europei, per il 57%, i viaggiatori internazionali che si muovono per l’Italia in treno, ma l’alta velocità piace anche agli americani, che rappresentano il 27% di tutti i biglietti venduti all’estero. Grande espansione anche sui mercati meno tradizionali: l’Asia sale all’8%, l’Australia al 4 e il Sud America al 3%.

A scegliere il treno è prevalentemente il viaggiatore leisure, con prevalenza di singoli, coppie, famiglie e gruppi. Ma anche di grandi comitive che spesso noleggiano l’intero treno, per raggiungere la destinazione desiderata in occasione di un evento particolare o per beneficiare di un servizio completamente dedicato.

La Golden Route e il lusso
La linea regina dei treni scelti dagli stranieri è l’alta velocità Napoli - Roma - Firenze - Bologna - Venezia con la Roma - Firenze in testa alla classifica delle tratte più percorse, seguita dalla Firenze - Venezia e dalla Roma - Napoli. Tra i collegamenti internazionali con l’Italia, invece, quello di maggior successo è il Thello che da Parigi permette di raggiungere Milano o Venezia in una sola notte.

I turisti stranieri scelgono il treno anche per il servizio: è infatti in aumento, dice Trenitalia, la richiesta dei clienti business dall’estero, che dimostrano di apprezzare i comfort pensati per la clientela top. Nel 2017 si è infatti registrato un aumento dei biglietti venduti in prima classe del +57% rispetto al 2016. C. P.

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