- 05/04/2006 15:59
Sciopero ferroviari: secondo il Cub "adesione altissima"
Lo sciopero nazionale dei ferrovieri sta registrando un'adesione altissima, in particolare fra il personale di macchina e di bordo. E' quanto si legge in una nota dei Comitati Unitari di Base (Cub), secondo la quale "sono in circolazione solo i treni" garantiti dalla legge sull'esercizio del diritto di sciopero. "A nulla sono valse le iniziative aziendali, quali quella senza precedenti dell'invio di email interne a tutto il personale, tese a dare una versione dell'ultimo licenziamento, quello del macchinista Dante De Angelis, ben diversa dai fatti reali e tendente a far diminuire l'adesione allo sciopero odierno. Per le Fs, evidentemente - prosegue la nota - difendere la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini e' un peccato indelebile che merita una punizione che va ben oltre il caso specifico". Lo stesso comunicato sottolinea che "il licenziamento, che fa seguito ai 4 della trasmissione Report, serve per zittire i lavoratori che, insieme ai cittadini ed ai pendolari, stanno mettendo in discussione sempre piu' la politica della distruzione del servizio pubblico attuata nel nostro Paese con una suicida politica concertativa che isola i lavoratori piu' attivi per poterli colpire meglio. Una lotta che va ben oltre il solo problema dell''uomo morto' o di categoria". "I ferrovieri hanno capito benissimo che con il licenziamento di De Angelis si vuole in sostanza bloccare ogni forma di resistenza al peggioramento delle condizioni di lavoro e dei diritti democratici di liberta' di parola e sindacale". I Cub non risparmiano critiche alle altre organizzazioni sindacali per il "colpevole silenzio" su questo come su precedenti episodi che "e' stato, nei fatti, condannato dalla gran parte dei ferrovieri" come dimostra l'alta partecipazione allo sciopero. Il comunicato annuncia, infine, che "la lotta continuera' con ogni altra iniziativa utile affinche' tutti i licenziati per motivi sindacali non saranno riassunti con le loro qualifiche, mansioni, anzianita' e nel posto fino al licenziamento occupato"