- 08/11/2012 11:01
Piano di liquidazione Acqua Marcia, un fondo per gli hotel
Alberghi e aeroporti si salvano dal piano di liquidazione varato da Acqua Marcia.
Il gruppo, che ha già chiesto l'ammissione al nuovo Concordato preventivo in continuità per 26 delle 40 affiliate, ha previsto un programma di cessioni progressivo degli asset. Queste le intenzioni di Acqua Marcia secondo Il Messaggero.
E sempre stando alle ipotesi del quotidiano romano, gli alberghi facenti capo al gruppo, ovvero sei strutture in Sicilia, sarebbero destinati a confluire in un fondo gestito da una Sgr.
E mentre verrà messa in vendita subito la società portuale di Fiumicino, sorte diversa dovrebbe invece spettare all'attività aeroportuale. "Seppur estranee al concordato preventivo, ma appetibili sul mercato - si legge sul Messaggero -, si vorrebbero cedere le attività specializzate nell'handling e nella gestione dei terminal privati a Roma Fiumicino e Ciampino, Milano Linate e Malpensa e altri scali".
Il debito accumulato da Acqua Marcia sarebbe di circa un miliardo di euro, e il quotidiano prospetta un incontro con le banche creditrici, la prossima settimana, per la presentazione del progetto messo a punto con gli advisor.