• 30/10/2026 08:00

Accor: la nuovamappa del turismointernazionale

La domanda turistica europea è destinata a crescere nei prossimi dieci anni, con nuovi mercati di provenienza e destinazioni emergenti pronti a ridisegnare la geografia dei flussi. Secondo un report appena rilasciato da Accor, e basato sulle previsioni di Tourism Economics, tra il 2026 e il 2036 i pernottamenti nelle strutture ricettive europee aumenteranno del 32%, con oltre 1,6 miliardi di pernottamenti aggiuntivi all’anno entro la fine del periodo.

A trainare la crescita sarà soprattutto il turismo internazionale, previsto in aumento del 42%, contro il 24% dei pernottamenti domestici. La spesa dei visitatori stranieri in Europa supererà i 1.300 miliardi di euro entro il 2036. Se gli spostamenti tra Paesi europei continueranno a rappresentare la quota maggiore degli arrivi internazionali, cresceranno sensibilmente anche i flussi dall’Asia-Pacifico (+88%) e dal Medio Oriente (+93%).

Oltre l’Europa

Tra i mercati extraeuropei, la Cina registrerà una crescita degli arrivi in Europa del 138% e la Corea del Sud del 121%. Anche l’Europa centrale e orientale, i Paesi baltici e parte dei Balcani vedranno un’espansione del turismo internazionale superiore alla media, favorita dal miglioramento dei collegamenti. Tra i Paesi di provenienza con gli incrementi più elevati, Georgia, Moldavia e Armenia (+76%).

Per l’Italia, le previsioni indicano una crescita complessiva dei pernottamenti del 33% entro il 2036. La domanda internazionale salirà del 45%, contro il 18% di quella domestica. Tra i mercati in espansione: Cina (+167%), India (+123%), Asia-Pacifico (+92%) e Medio Oriente (+83%).

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