- 24/09/2026 08:03
Affitti, lo studio:“Pochi effettidalle restrizioni”
Raramente le limitazioni agli affitti brevi producono i risultati sperati. Ad affermarlo, nel pieno del dibattito sulla bozza dell’Affordable Housing Act proposta dalla Commissione europea, è uno studio dell’Istituto Bruno Leoni che passa in rassegna i casi delle diverse città che hanno provato a introdurre regolamentazioni restrittive sugli affitti turistici.
La ricerca, come riporta un comunicato dell’Istituto, ha passato in rassegna i casi di Berlino, Monaco, Amburgo, Lisbona, Barcellona, Parigi, New York, Los Angeles e New Orleans, con un totale di 10 anni di esperimenti.
Secondo quanto riporta la nota,“i divieti riescono quasi sempre a ridurre gli annunci, a volte in modo drastico”. Tuttavia “solo raramente riportano quelle case sul mercato ordinario”. E l’effetto sui prezzi, quando anche si rivela, è praticamente minimo.
Le vie alternative
Insomma, le limitazioni come quelle previste dalla bozza di regolamentazione Ue, non hanno mai risolto le problematiche attribuite alla proliferazione degli affitti turistici.
Ma, sottolinea ancora il comunicato, è stata proprio la Commissione, nel presentare la bozza, ad evidenziare che le restrizioni, da sole, non possono risolvere la carenza di alloggi.
“Verrebbe da chiedersi - prosegue la nota dell’Istituto -: perché adottare tale proposta sapendo che non risolverà il problema? Non sarebbe meglio affrontare il problema alla radice, aumentando l’offerta di case per esempio a partire dalla riconversione dello stock edilizio per gli uffici reso obsoleto dal lavoro da remoto e dalla riorganizzazione delle aziende o rilassando i vincoli alla costruzione di nuovi edifici o all’ampiamento di quelli esistenti?”