- 04/08/2026 08:35
Albergatori contro Booking,Federalberghi: “È il momentodi chiedere giustizia”
“Gli albergatori europei soffrono da tempo di condizioni ingiuste e costi eccessivi. Ora è il momento di unirsi e chiedere giustizia”. Queste le parole rilasciate dal direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara, a TTG Italia in merito alla mobilitazione del comparto alberghiero europeo contro Booking.com.
La class action avviata dalla Stichting Hotel Claims Alliance presso il Tribunale distrettuale di Amsterdam ha già raccolto l’adesione di 10.783 strutture ricettive e il numero è destinato a crescere.
L’Italia in prima linea
L’azione legale, sostenuta dall’Hotrec e da altre 30 associazioni nazionali (inclusa Federalberghi), vede un’ampia partecipazione dall’Italia (il Paese più rappresentato con circa 3.000 hotel coinvolti) e punta all’ottenimento di risarcimenti economici per gli alberghi che ritengono di aver subito danni a causa delle clausole di parity rate imposte negli anni dall’Ota. “Questa iniziativa invia un messaggio chiaro - riferisce Nucara -: le pratiche abusive nel mercato digitale non saranno più tollerate dal settore alberghiero in Europa”.
Al centro della controversia, in particolare, le policy che obbligavano le strutture presenti sulla piattaforma a non offrire tariffe più vantaggiose sui propri siti o su altri canali di vendite.
Secondo gli albergatori, questa pratica avrebbe limitato la concorrenza e ridotto la possibilità di sviluppare strategie commerciali autonome, penalizzando sia i margini delle imprese sia la vendita diretta. Una tesi supportata dal pronunciamento della Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha ritenuto tali clausole incompatibili con le norme europee in materia di concorrenza.
La nuova campagna
Ora, i promotori della class action si apprestano a tornare alla carica con una nuova campagna di adesione prevista per l’autunno, con il traguardo di coinvolgere circa 18.000 strutture ricettive europee. “Le aziende dell’ospitalità in tutta Europa hanno riconosciuto gli effetti dannosi delle pratiche anticoncorrenziali di Booking.com e ora cercano un risarcimento. La portata di questa azione collettiva riflette la determinazione degli albergatori europei a difendere la concorrenza leale e a chiedere un risarcimento per il danno subito”, rimarca il direttore generale di Federalberghi.