• 21/07/2026 15:26

City break e viaggipiù corti: il budgetlimita gli europei

Philip Winter

“Viaggiare resta un’esigenza forte, ma oggi più che mai la scelta della destinazione è una questione di budget”. Così Philip Winter, cmo di a&o Hostels, commenta i risultati dell’indagine YouGov commissionata da a&o Hostels sul modo di viaggiare degli europei, sondaggio che ha coinvolto viaggiatori di dodici Paesi, tra cui l’Italia.

Il dato che emerge è inequivocabile: aumenta la propensione ai soggiorni brevi e crescono i city break, mentre una persona su dieci nel nostro continente rinuncerà del tutto alle vacanze estive. Anche in Italia emerge una forte preferenza per i soggiorni brevi: il 35% degli intervistati prevede almeno un viaggio di pochi giorni nel proprio Paese.

Il prezzo è, dunque, diventato il principale fattore nelle decisioni di viaggio: le destinazioni a lungo raggio cedono il passo a mete europee più vicine, mentre l’aumento dei costi dell’energia spinge molti europei a rivedere o rinunciare ai propri programmi di vacanza.

“Quando la vacanza tradizionale diventa troppo costosa, i city break - aggiunge Winter -, un tempo considerati una gratificazione occasionale, assumono un ruolo sempre più importante. E con la crescente diffusione dei soggiorni brevi aumentano anche le aspettative dei viaggiatori”.

La scelta ricade sull’Europa

L’Europa si conferma la destinazione preferita per l’estate 2026. Il 30% degli intervistati prevede almeno un viaggio breve (fino a sei giorni) nel proprio Paese, il 16% pianifica un soggiorno breve in un altro Paese europeo e il 17% trascorrerà almeno una settimana in una destinazione europea.

In Italia la tendenza appare ancora più marcata: il 35% degli intervistati ha in programma almeno un viaggio breve nel proprio Paese, mentre il 14% prevede un city break in un’altra destinazione europea.

Per il 31% degli intervistati il prezzo ha influenzato la scelta della destinazione del viaggio, confermandosi il fattore più citato nell’intera indagine. L’impatto dell’aumento dei costi va oltre la scelta della destinazione: l’11% degli intervistati dichiara che quest’estate non partirà affatto. La quota sale al 15% in Germania e in Francia. In Italia la quota raggiunge il 13%, mentre il 6% rinuncerà ad almeno un viaggio in aereo e il 5% a uno spostamento in automobile proprio a causa dell’aumento dei costi dell’energia.

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