- 29/08/2025 08:35
Gli hotel italianinel mirinodegli hacker
Negli ultimi anni gli attacchi informatici contro il settore dell’ospitalità sono cresciuti in modo significativo. Secondo il 2024 Hospitality Cybersecurity Threat Report di Trustwave, oltre il 13% delle violazioni globali ha riguardato hotel e strutture ricettive.
A renderli un bersaglio privilegiato sono le grandi quantità di dati sensibili trattati, le reti Wi-Fi condivise e dispositivi connessi spesso poco protetti.
I punti deboli
L’analisi del settore alberghiero italiano rivela inoltre una ulteriore vulnerabilità: su 32mila strutture analizzate, l’80% sono hotel indipendenti a gestione prevalentemente familiare, che investono meno del 2% in sicurezza.
Mentre l’88% delle strutture utilizza almeno uno strumento digitale, il 43% non ha un responsabile della sicurezza informatica, il 72,7% non ha mai implementato formazione sulla cybersecurity e il 73,3% non conosce nemmeno cosa sia un attacco ransomware.
Sempre più hotel italiani finiscono così nel mirino degli hacker con migliaia di identità rubate e rivendute sul dark web a prezzi fino a 20mila euro. Secondo l’Agid le vittime sarebbero 160mila, colpite attraverso phishing, reti Wi-Fi non sicure e sistemi di videosorveglianza.
Federalberghi invita a rafforzare le difese tecnologiche e a fare formazione del personale, in vista anche delle Olimpiadi di Milano-Cortina.