• 19/06/2020 17:46

Short break, mare e almeno due viaggi: gli italiani in vacanza secondo l’Enit

Alla vacanza non si rinuncia, anzi: 5 italiani su 10 si concederanno più di uno stop durante l’anno, malgrado il Covid. Lo dice l’ultimo monitoraggio dell’Enit, che evidenzia come il 47,5% dei connazionali intervistati ha in previsione un periodo di vacanza fra il 21 giugno e il 10 ottobre e il 41,4% di questi intende realizzare almeno due viaggi in estate.

Fra tutti i turisti tricolore, l’83% sceglierà di rimanere in Patria, ma quest’anno il periodo delle vacanze tenderà ad allungarsi fino ad ottobre: il 26,5% degli italiani ha deciso di partire fra settembre e ottobre.

Il 25% della popolazione, però, non ha ancora deciso se partirà o meno per le vacanze in estate, complice la paura del contagio ma anche la situazione economica. Gettonatissimi gli short break, che caratterizzeranno probabilmente l’estate 2020.

Per la vacanza principale molto richieste le abitazioni private e le case vacanze: il 16,5% dei vacanzieri alloggerà in albergo preferendo dal 3 stelle in su, mentre una quota complessiva del 36,3% di turisti si recherà nelle abitazioni private: il 16,1% in appartamenti in affitto, il 9,8% nella propria abitazione di vacanza. Seguono i b&b (8,9%) e i villaggi turistici (6,3%) e l’agriturismo (5,2%).
Le mete dell'estate
Per chi resta in Italia le principali destinazioni dell’estate sono Puglia (12,4%), Sicilia (11%), Toscana (10,6%), un podio che stacca le altre località come il Trentino Alto Adige (7,2%), la Sardegna (6,5%) e l’Emilia Romagna (6%). Chiudono la Top10 il Veneto (5,8%), la Liguria (5,7%), la Campania (5,1%) ed a pari merito la Lombardia e la Calabria (4,9%).

Una delle parole d’ordine sarà outdoor: oltre la metà dei vacanzieri italiani quest'estate sceglierà il mare (59,8%), o comunque la vacanza naturalistica (30%). Seguono le scelte di montagna (25,6%) ed il relax (25,5%) mentre solo per il 23,2% il soggiorno estivo è motivo di esperienza culturale.

Ancora difficile il ritorno degli stranieri: le prenotazioni aeroportuali dal 1° giugno al 19 luglio sebbene in risalita, segnano ancora un profondo rosso: la Germania passa da -88,4% a -86,1%, e la Francia da -86,6% a -83,4%, i Paesi Bassi da -84,6% a -80,6%, la Russia da -91,2% a -90,4%.

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