• 05/08/2026 12:00

Artiturismo, in viaggio alla ricerca dei saperi italiani

Un italiano su 5 ha scelto per le sue vacanze estive viaggi esperienziali con visite ai laboratori artigiani, ad aziende e siti produttivi. Sono le stime 2026 di Confartigianato, che rilevano che questo tipo di scelta è stata compiuta dal 21,3% dei vacanzieri rispetto al 7,6% registrato nel 2019, più forte al Sud che al Nord.

E il cosiddetto Artiturismo, dove il viaggio si collega all’interesse per le produzioni originali da vedere ‘in situ’.

Le regioni con la maggiore incidenza di imprese artigiane attive nel turismo sono la Sicilia con il 23,1% del totale, la Calabria (20,8%) e la Campania (20,5%). Seguono poi Sardegna, Lazio e Marche, Toscana, Basilicata, Puglia e Trentino-Alto Adige. Delle 204mila imprese artigiane coinvolte, quasi 78mila producono le eccellenze manifatturiere tipiche, dall'abbigliamento alla gioielleria fino agli oggetti d'arte. Spiccano poi le 37mila aziende artigiane che producono cibo e bevande.

“L’Italia - ha commentato il presidente di Confartigianato, Marco Granelli - non è soltanto Venezia, Roma o Capri: è una straordinaria rete di borghi, aree interne e montane, comunità che custodiscono storia, cultura, biodiversità e competenze imprenditoriali. È qui che nasce l'Artiturismo, la risposta di Confartigianato all'overtourism e al consumo 'mordi e fuggi' del nostro territorio”.

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