• 12/02/2026 13:40

City break in Italia, gli operatori dei trasporti: “Fare sistema e mettere al centro i viaggiatori”

Superare le individualità aziendali, lavorando in sinergia e mettendo al centro il viaggiatore e le sue esigenze. Questa la sfida del comparto dei trasporti per rendere il viaggio un’esperienza, dal momento in cui il turista lascia la sua casa fino al cosiddetto ‘ultimo miglio’, intercettando al contempo la crescita dei city break.

La parola chiave è sinergia. Mettere in rete hub di arrivo e partenza – aeroporti e porti in primis – con trasporto su gomma, Ncc, taxi e rent-a-car diventa strategico per rafforzare competitività e attrattività delle destinazioni. “È importante avere un coordinamento strategico tra tutti gli operatori - ha precisato Maria Paola Forleo, head of destination management Sea Milan Airports intervenendo a Bit Milano -. È importantissimo fare sinergia. Noi riusciamo a porci come porta d’accesso per l’Europa, quando riusciamo a essere integrati”.

Un’integrazione che passa anche dalla tecnologia. Sul fronte crocieristico, l’obiettivo è rendere sempre più fluide le operazioni di imbarco e sbarco, così da massimizzare il tempo a disposizione dei passeggeri in città e generare ricadute economiche sul territorio. “I porti e il comparto crocieristico si stanno dotando di tecnologie per fare sì che chi arriva in una città possa effettuare sbarchi e imbarchi in modo frictionless - ha precisato Roberto Achenza, creative operation director di Costa Crociere -, fatta con tecnologie digitali avanzate, come le identità digitali. Bisogna fare in modo che gli ospiti possano sbarcare e uscire dal terminal nel modo più veloce possibile, in modo che possano passare tempo di valore in città. E questo approccio porta beneficio alle destinazioni, perché i numeri Clia ci dicono che 6 pax su 10 che vedono una città con una crociera, vi tornano poi autonomamente. Quindi bisogna prestare attenzione all’esperienza del visitatore, contribuendo a costruire ricordi, poiché questo porterà l’utente ad approfondire la destinazione in un secondo momento”.

L’esempio di Palermo

Nel caso dell’aeroporto di Palermo, l’integrazione è già parte della strategia di sviluppo dello scalo, anche in chiave destagionalizzazione e posizionamento sul segmento dei viaggi brevi. “Abbiamo coniugato le strategie di crescita con un processo di coinvolgimento attivo di tutti quelli che girano nell’aeroporto - ha riferito il presidente di Gesap (società di gestione del Falcone Borsellino) Salvatore Burrafato -. A fronte dei numeri e dell’interesse verso un nuovo turismo di pochi giorni, che ci sta facendo pensare che Palermo possa avere un ruolo di primo piano nel turismo dei city break, c’è una rete fatta da Ncc, taxi, e rent-a-car che sempre più sono parte delle nostre scelte. Oggi sono protagonisti attivi della vita dello scalo. E questa è una rivoluzione copernicana, perché sempre di più - anche in 3 giorni - riusciamo a consegnare un’emozione e a mettere in funzione quelle linee di attività che consentono di vivere la città”.

A supporto di questo modello interviene anche Sicily by Car, impegnata nell’integrazione tra hub aeroportuali e destinazioni minori attraverso soluzioni di noleggio digitale, con un’attenzione crescente alla mobilità elettrica e ibrida, come ha spiegato il business development Italia, Giuseppe Giunta: “Qual è oggi il concetto della mobilità? In Italia abbiamo 8mila campanili, quindi 8mila siti che vanno visitati, e 5480 borghi che non si possono visitare né con l’aereo, né con il treno, né con il pullman. Quindi la sinergia è fondamentale, perché quando arrivo in aeroporto e devo noleggiare una vettura e la trovo già lì con un’app che consegna il mezzo in 7/8 minuti, questo servizio mi consente di muovervi agevolmente. Noi abbiamo inventato nel 2017 il circuito delle macchine elettriche. Il primo lo abbiamo creato per la Sicilia, consentendo al turista che arrivava in città o in aeroporto di fare tappa nelle dimore storiche muovendosi con l’auto. Un sistema che stiamo replicando, perché l’innovazione è unire porti aeroporti e treni in un circuito che si chiude con l’autovettura”.

La visione è condivisa anche sul fronte aeroportuale. “L’obiettivo è far scendere nel minor tempo possibile i pax dagli aerei e connetterli subito con il territorio - ha fatto seguito il presidente di Gesac -. Nel caso di Palermo, la città invoca la destagionalizzazione, perché i flussi sono molto estivi, ma Palermo ha tutte le prerogative per diventare la regina dei city break. Per fare questo oltre ad avere rete di partnership, della digitalizzazione e di ridurre l’impatto delle emissioni”.

Superare la frammentazione

Il nodo resta la capacità di fare sistema, superando frammentazioni operative e barriere amministrative. “Bisogna fare sistema - ha ribadito Giunta -. Organizzare lo spostamento e la copertura dell’ultimo miglio. Il biglietto unico è impossibile in alcuni casi, ma la prenotazione unica si può fare. Arrivare al concetto che il cliente internazionale che arriva da New York possa prenotare il pernottamento, la cena, lo spostamento e l’ultimo miglio è un’idea fattibile. Il viaggio parte da casa: è l’esperienza che vivi da casa verso l’aeroporto e verso la destinazione. Dobbiamo, perciò, strutturarci per accogliere le persone e il turista internazionale, coprendo tutte queste fasi”.

Un concetto rafforzato anche da Forleo di Sea Milano, per cui “l’intermodalità, la connettività è importante”. Un tema che richiede a tutta la filiera di fare uno scatto in avanti: “Il problema - ha concluso il ceo della società di trasporto su gomma ToddeBus, Marco Todde - è che attualmente ognuno guarda il suo, ma dobbiamo rimettere al centro il turista, il viaggiatore. Sicuramente ci sono problematiche di fatturazione, ma sono superabili per rendere al cliente l’esperienza door-to-door ai massimi livelli”.

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