• 17/02/2026 14:06

Effetto Sanremo nella Riviera dei Fiori: cresce la domanda negli hotel in vista del Festival

È già effetto Sanremo nella Riviera dei Fiori. Dai dati elaborati da LybraTech emerge un interesse per i pernottamenti anche nei giorni precedenti l’inizio del Festival della Canzone Italiana. Un trend che contribuisce a distribuire i flussi lungo un periodo più esteso rispetto alla durata della manifestazione canora.

Secondo il monitoraggio effettuato dall’azienda, il giorno più richiesto è sabato 27 febbraio, giorno in cui cade la serata finale della kermesse.

A spostarsi sono per il 58% coppie, seguite da viaggiatori singoli (19%) e famiglie (19%), mentre resta più contenuta la quota dei gruppi.

Gli italiani rappresentano circa l’83% della domanda complessiva, ma il Festival mantiene anche un certo richiamo internazionale, con una quota significativa di visitatori provenienti dalla Francia (8,8%). Tuttavia, gli stranieri tendono a limitare la loro presenza durante i giorni principali dell’evento e le richieste per i giorni precedenti calano anche del 57%.

La pianificazione dei viaggi avviene con un buon anticipo: mediamente i visitatori iniziano a organizzare il soggiorno circa 56 giorni prima dell’evento, soprattutto nel caso dei visitatori italiani. Mentre la durata media del soggiorno varia in base alla provenienza: gli italiani si fermano in città per poco più di due notti; i turisti stranieri si intrattengono tra le due e le tre notti.

Quanto alle destinazioni, Sanremo si conferma il comune più ricercato, ma l’impatto della kermesse si estende all’intero territorio circostante. In particolare, le località come Diano Marina, San Bartolomeo al Mare e Imperia registrano un’elevata domanda di prenotazioni. Molti visitatori scelgono di dimorare qui sia per una maggiore disponibilità ricettiva sia per la possibilità di raggiungere facilmente il Teatro Ariston.

“La presenza di un evento di rilevanza nazionale nella Riviera dei Fiori è sicuramente un ottimo strumento per richiamare flussi in una stagione diversa da quella estiva – spiega Michela Ciccarelli, Destination Data Specialist di Lybra Tech -. Certo, un solo evento in pieno inverno, per quanto importante, non può essere il solo volano per il turismo, ma potrebbe essere usato in modo strategico per ridefinire la politica della destinazione. Ritengo poi che la ciclica polemica sull’aumento dei prezzi delle camere lasci, come ogni anno, il tempo che trova. Al netto di situazioni estreme in cui la spesa media lieviti fino a due volte e mezzo, assistere a un ritocco all’insù dei listini è normale. Basti pensare che in città e nelle zone limitrofe soggiornano anche gli addetti ai lavori come tecnici, giornalisti e tutto l’indotto che muove l’evento”.

Condividi questo articolo