- 04/09/2025 08:00
Giubileo, i t.o.:“Turisti scoraggiatidai prezzi alti”
I pellegrini invadono Roma per il Giubileo, ma gli operatori della filiera turistica lamentano dei cali. Abbiamo intervistato alcuni di loro, e ne emerge che la colpa non è solo di un turista giubilare bassospendente, attento solo agli eventi religiosi. I prezzi, con aumenti anche insensati e le condizioni di vendita, hanno infatti giocato un effetto importante sul calo di turisti tradizionali nella Capitale durante l’Anno Santo.
Ne sono convinti gli operatori di incoming: “Si era capito già ad inizio anno, perché alcune richieste fatte in quel momento dagli hotel erano improponibili per le condizioni difficili che imponevano - ha dichiarato Roberto Pannozzo, ceo di Carrani Tours -. Chiedere il 30% alla prenotazione, sette mesi prima, senza possibilità di rimborso, scoraggerebbe chiunque. Sicuramente un rincaro prezzi c’è anche stato, ma non da allontanare i turisti. Spero però che questa crescita smetta”.
Prezzi alti
Rincarano invece la dose gli altri operatori come Stefano Corbara, titolare del t.o. Mir: “I prezzi sono saliti molto e per una fascia di turisti è un problema. Gli alberghi e altri fornitori hanno aumentato molto le tariffe, anche se c’è da dire che sono cresciute perché è aumentata tutta la filiera. Comunque questi aumenti hanno inciso e incideranno anche in futuro”. Della stessa linea anche chi organizza tour per Roma, come il direttore tecnico dell’agenzia I viaggi di Adriano, Piero Giovinazzo: “Hotel e b&b hanno aumentato tantissimo e molti turisti o hanno rinunciato a venire o hanno speso tutto per l’alloggio e tagliato il resto”. Un problema che per Stefano Donghi, titolare di Tour in the city, va oltre la Capitale: “Il calo su Roma si ripercuote su tutta la filiera nazionale. Meno arrivi a Roma significano poi meno turisti sulle spiagge o nelle altre città culturali italiane”. Insomma il Giubileo conferma pregi e difetti del turismo in Italia, ma su una cosa concordano tutti, il 2026 sarà un nuovo anno di riscossa.