- 17/08/2026 08:30
I mercati internazionali restano il solido pilastrodella stagione estiva italiana
L’estate italiana si regge sulla domanda internazionale, con in aggiunta il mese di settembre che registra un aumento dell’8% delle prenotazioni aeree, secondo il Centro Studi di Federturismo Confindustria. “L’industria del turismo sta vivendo una fase di crescita solida, sostenuta dalla qualità della nostra offerta, dall’allargamento dell’offerta con i nuovi turismi, e da una domanda internazionale sempre più dinamica”, dichiara Massimo Caputi, presidente di Federturismo Confindustria.
I mercati esteri, infatti, determinano lo sviluppo del comparto: a luglio e agosto le presenze straniere crescono dell’8,3%, le ricerche di voli verso l’Italia aumentano del 26% rispetto al 2025, agevolate dal rialzo del 14% dell’offerta di posti sui collegamenti diretti, dinamica superiore a quella dei nostri competitor europei.
La percezione di sicurezza e accessibilità che fa confluire i flussi globali nel nostro Paese è un trend evidenziato anche dall’ultima indagine dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio di Isnart, dove un’impresa su 4 registra l’aumento delle prenotazioni, il 34,7% l’aumento delle prenotazioni dall’estero, il 45% la tenuta rispetto all’estate 2025. Per il bimestre luglio-agosto, Isnart si attende 171,8 milioni di presenze turistiche complessive a +4,6% sul 2025, di cui oltre 89 milioni internazionali, pari al 52% del totale.
Le località balneari guidano la stagione, ma Roma, Napoli e Venezia registrano tassi di occupazione superiori all’80%, grazie a Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania.
“Nonostante le preoccupazioni per la dinamica dei prezzi, alimentata dalle tensioni internazionali, le nostre destinazioni beneficiano della capacità di coniugare più turismi, offrendo quelle esperienze integrate, qualità dei servizi ed accessibilità in grado di soddisfare la domanda” – commenta la presidente di Isnart, Loretta Credaro. E l’appello di Caputo chiama a sostenere la destagionalizzazione con investimenti nelle infrastrutture, nei collegamenti, nella digitalizzazione e nelle competenze, “così da rendere il turismo italiano sempre più competitivo sui mercati internazionali”.