- 02/11/2026 11:20
Jelinic, Enit: “Cinae India i mercatida conquistare”
Saranno la Cina, ma soprattutto l’India le prossime grandi sfide per l’incoming italiano entro il 2050. A prevederlo è Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit, che in un convegno organizzato da Astoi a TTG ha spiegato come, nei prossimi 25 anni, l’Italia resterà nel quintetto di testa mondiale come destinazione regina insieme a Spagna, Francia, Usa e Cina. “Continueremo a crescere, ma proporzionalmente perderemo quote di mercato, passando dal 26% attuale al 18%, perché si allargherà la fascia di chi viaggia” ha aggiunto Jelinic.
Nel 2050, infatti, viaggeranno circa 7 persone su 10 e l’India, che è il Paese emergente più grande, registrerà circa 415 milioni di viaggi in partenza, contro i circa 60 di oggi. “La domanda che ci dobbiamo porre è: quali mercati sono emergenti per l’Italia, e soprattutto cosa chiedono di diverso?” ha aggiunto Jelinic. La questione comunicazione secondo Enit resta fondamentale, dev’essere capace di cambiare continuamente e adattarsi ai mercati.
“Bisogna specializzarsi, essere calibrati sui clienti, non si può essere prezzemolino” ha precisato. Insomma l’Italia continuerà ad essere una destinazione amata, ma dovrà essere capace di conquistare questi nuovi viaggiatori. “L’India, ad esempio, facciamo fatica a intercettarla perché la conosciamo poco”, una cosa che, secondo l’ad dell’Enit, succede ancora con i turisti cinesi, che continuano ad arrivare, ma rimangono nella cerchia dei t.o. orientali. “Le persone che arrivano vogliono essere riconosciute, non solo trattate bene secondo i nostri canoni - ha concluso Jelinic -. Dobbiamo sempre metterci in discussione per offrire un reale servizio e continuare a vincere la sfida”.