• 25/03/2026 18:35

Santanchè si è dimessaParte il Totonomi

Daniela Santanchè ha rassegnato le sue dimissioni dal ruolo di ministro del Turismo. Una mossa che, in una nota stampa scritta sotto forma di lettera a Giorgia Meloni, l’ex titolare del dicastero spiega come conseguenza dell’auspicio espresso dallo stesso Presidente del Consiglio. “Cara Giorgia - scrive Santanchè - ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione”.

Ringraziando Meloni per i riconoscimenti e la fiducia che le ha dimostrato Santanchè prosegue specificando: “Ho voluto (e spero mi capirai) che fosse pubblicamente chiaro che eri tu a chiedermi di lasciare questo ruolo perché, come ho sempre detto, mi sarei dimessa solo di fronte a una tua esplicita e pubblica richiesta”.

Un passo indietro che, sottolinea ancora l’ex ministro, è “non dovuto, solo di fronte alla richiesta che il capo del mio Partito ritiene utile e opportuna”, aggiungendo tra l’altro: “Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale, ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento”.

Tramite una nota pubblica di Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio aveva chiesto le dimissioni del ministro Santanchè con queste parole: “Giorgia Meloni esprime apprezzamento per la scelta del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del Capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione. Auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal ministro del Turismo Daniela Santanchè”.

“Non ho difficoltà a dire “obbedisco“ e a fare quello che mi chiedi” ribadisce Santanchè.

Le reazioni e il Totonomi

La prima reazione alle dimissioni del turismo è arrivata dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che ha ringraziato l’ex titolare del Mitur per “l’impegno al servizio nel settore”.

Mentre sono partite sui principali quotidiani nazionali le prime ipotesi sul dopo Santanchè. Tra i primi nomi quelli dell’ex presidente del Coni Giovanni Malagò, del consigliere del Ministero del Turismo, Gianluca Caramanna, e del direttore generale di Enit Spa, Elena Nembrini.

Tra gli altri nomi circolati nelle scorse ore anche quelli del presidente di Ita Airways Sandro Pappalardo, del presidente dei senatori di FdI, Lucio Malan, del senatore di Fdi, Salvo Sallemi, e del presidente del consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, che ha prontamente smentito l’interesse per l’incarico.

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