• 22/09/2026 12:06

Turismo dei territori, da proposta di nicchia a trend emergente: i dati Feries

Il turismo rurale e diffuso non è più una proposta di nicchia ma, per il 30% degli italiani, è ormai diventato uno stile di vacanza regolare, mentre un ulteriore 49% lo ha già sperimentato occasionalmente e vorrebbe ripetere l’esperienza. Questo il quadro che emerge dalla seconda edizione dell’Osservatorio sul Turismo dei Territori, la ricerca condotta da Feries, società proprietaria dei portali Agriturismo.it e CaseVacanza.it.

La survey, condotta sulle community dei due portali, ha indagato esperienze, preferenze e intenzioni di viaggio degli italiani legate a borghi, aree naturali, piccoli comuni e destinazioni lontane dai principali centri turistici.

La crescita del turismo dei territori emerge innanzitutto dalle esperienze recenti. Il 67% degli italiani dichiara di avere trascorso, negli ultimi dodici mesi, almeno una vacanza in una destinazione rurale, in un borgo o in una località lontana dai grandi centri turistici. La propensione resta elevata anche guardando al futuro: il 33% prenderà sicuramente in considerazione una meta di questo tipo per il prossimo viaggio o weekend lungo, mentre il 47% risponde “probabilmente sì”. Nel complesso, quindi, circa otto rispondenti su dieci mostrano un orientamento favorevole verso il turismo dei territori.

Alla base della scelta non c’è soltanto il desiderio di rallentare, ma la ricerca di un’esperienza più autentica e personale. Il 59% indica come motivazione principale la scoperta di luoghi autentici, tradizioni locali e cultura. Subito dopo emerge la volontà di evitare il turismo di massa e l’overtourism, citata dal 47%, seguita dall’immersione nella natura e nei paesaggi incontaminati, scelta dal 46%. Il 43% ricerca inoltre benessere mentale, relax e riduzione dello stress, mentre il 34% attribuisce particolare importanza alla qualità dell’offerta culturale ed enogastronomica. I territori meno battuti non rappresentano semplicemente un’alternativa alle destinazioni sovraffollate, ma si affermano come mete autentiche, capaci di attrarre visitatori per le proprie peculiarità.

“I risultati dell’Osservatorio - commenta Fabrizio Begossi, amministratore delegato di Feries - mostrano come il turismo dei territori sia ormai una scelta concreta e consapevole. Le persone cercano luoghi autentici, accoglienza, natura e cultura, ma vogliono anche contribuire positivamente all’economia delle comunità che le ospitano. Borghi, aree rurali e piccoli comuni possono diventare uno degli assi strategici dell’offerta turistica italiana, contribuendo a distribuire maggiormente i flussi e a generare valore nei territori. Come Feries vogliamo continuare a dare visibilità a questo patrimonio diffuso e mettere in relazione viaggiatori e operatori locali attraverso Agriturismo.it e CaseVacanza.it”.

Uno degli aspetti più rilevanti dell’Osservatorio riguarda la disponibilità a uscire dai circuiti già consolidati. Il 44% degli italiani ha dichiarato che si orienterà principalmente verso una destinazione rurale emergente e ancora poco battuta, mentre il 25% sceglierà un borgo specifico o una micro-destinazione mirata e poco nota.

Tra le regioni che i viaggiatori italiani vorrebbero visitare nei mesi successivi alla rilevazione emergono Abruzzo, indicato da oltre il 26%, Umbria, anch’essa intorno al 26% e Toscana, scelta dal 25%. Seguono Trentino Alto Adige con il 21%, Marche con il 18% e Sicilia con il 17%.

La formula preferita è quella dei weekend lunghi, ponti festivi e short break da tre o quattro notti, scelta dal 37% dei rispondenti.

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