• 28/09/2026 15:23

Valle d’Aosta: estate soddisfacente e nuovi investimenti per l’inverno

Forte dei dati positivi dell’estate la Valle d’Aosta programma un inverno ricco di investimenti. Nel mese di luglio la regione ha registrato 266.649 arrivi, il 2,54% in più rispetto al 2025, mentre le presenze sono state 742.462 (+0,78 per cento). Il comprensorio più frequentato rimane quello del Monte Bianco, con quasi 209mila presenze. Risultati incoraggianti che la regione conta di replicare anche nei mesi invernali, per i quali ha previsto una serie di investimenti e progetti che riguardano impianti, ospitalità, sport e accessibilità. Il filo che li tiene insieme è la volontà di allentare la dipendenza del turismo montano dai soli picchi di stagione, aprendo il territorio a pubblici e periodi diversi. Punto focale l’ammodernamento delle principali ski area con nuovi impianti di risalita, revisione delle infrastrutture esistenti, potenziamento dell’innevamento programmato, digitalizzazione degli accessi e servizi pensati anche per chi in montagna non scia.

A Pila prosegue il percorso avviato con la nuova telecabina Aosta-Pila-Couis e con la Stella di Pila, a cui si affiancano il nuovo bacino del Leissé e l’accesso tramite smartphone. La Thuile inaugura una telecabina a 10 posti verso Chaz Dura, pensata anche per i pedoni e utilizzabile d’estate. A Courmayeur due nuove telecabine hanno l’obiettivo di gestire meglio i flussi nei momenti di punta a Plan Checrouit, ma è nel Cervino Ski Paradise il progetto più ambizioso: Cervino The One, che guarda alla prossima generazione dei collegamenti con Plateau Rosa.

Per l’inverno 2026/2027 la Valle d’Aosta conferma, inoltre, la presenza nel network Ikon Pass - Cervino Ski Paradise, Courmayeur Mont Blanc, La Thuile-Espace San Bernardo, Monterosa Ski e Pila -, che mette la regione in relazione con alcune tra le principali destinazioni sciistiche mondiali. Subito dopo Rimini la promozione proseguirà, infatti a Londra, con la partecipazione al London Snow Show.

Gli Chalet Haut de Gamme

Prosegue, intanto, il percorso avviato a giugno per intercettare la domanda internazionale di fascia alta introducendo una nuova categoria ricettiva, gli Chalet Haut de Gamme: strutture costituite da un intero stabile, gestito unitariamente e commercializzato solo nella sua totalità, con una capienza tra 6 e 16 posti letto e realizzato con materiali di pregio. Tra i servizi spazi comuni riservati agli ospiti e centro benessere.

Sul fronte opposto della stessa filiera, la Regione sta affrontando un problema meno visibile, ma altrettanto concreto: dove abita chi lavora nel turismo. La disciplina regionale sul riuso degli edifici esistenti permette di recuperare immobili da destinare al personale delle imprese turistiche senza consumare nuovo suolo: un tema che incide direttamente sulla capacità delle aziende di trovare e trattenere personale qualificato. Nel 2026 il percorso è entrato nella fase attuativa, con la definizione dei requisiti abitativi e delle regole di intervento sugli edifici.

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