- 15/10/2026 08:00
Il cappelloda tour operatordi Gianni Rotondo
Non è per niente inventata. Non è neppure qualcosa di spinto all’eccesso. La voglia di tour operating di Royal Caribbean è vera, definitiva.
La conferma arriva da Gianni Rotondo, manager del gruppo (vicepresident Emea) che da 15 anni sgomita sul mercato italiano (fuori dai confini la compagnia vanta quote di mercato ben diverse) ed ora afferma che in azienda “si sente la voglia di tour operator globale”.
In sostanza nessuno vuole perdere “60 anni di ancoraggio” ma creare qualcosa di diverso. Confermato il profilo di fascia medio-alta e quella ricerca minuziosa di seguire i trend del consumatore.
“Non è affatto una forzatura quella del tour operating, ma la consapevolezza di poter aprire un pezzo di storia un po’ diverso dal passato - ha detto Rotondo ieri a TTG Italia - Vuole anche dire studiare pacchetti di terra. Faccio un esempio: abbiamo ottenuto una concessione di spiaggia a Santorini per 300 persone e questo dimostra come intendiamo aggiungere valore all’esperienza”.
Ma diventare t.o. vuole anche dire cambio di mentalità. “Lo stiamo vivendo e questo ci porterà a siglare jy commerciali di alto livello. L’accordo recente con Sandals dimostra che vogliamo prendere un certo tipo di percorso“,aggiunge il manager Royal. La sfida vera però ora è una sola. Riuscire a trasmettere anche al prodotto di terra lo stesso servizio di bordo di Royal Caribbean. “Ma la strada è segnata non torniamo indietro”.