- 04/03/2013 10:06
'Affittasi Piramidi', l'ipotesi dell'Egitto per rimpinguare le casse
Dare in concessione a investitori stranieri piramidi e templi, in modo da rimpinguare le casse dell'Egitto con entrate pari a 200 miliardi di dollari. La proposta arriva dal governo egiziano ed è confermata da Adel Abdel Sattar, segretario generale del Consiglio supremo delle Antichità. Un'idea allettante per gli investitori, come dimostra la reazione del Qatar, che avrebbe già fatto la sua offerta. Come riporta il corriere.it, l'ipotesi è di dare in concessione - con un bando pubblico destinato a soggetti internazionali - le piramidi di Giza, la Sfinge e le aree templari di Abu Simbel e Luxor e il Quatar, secondo indiscrezioni smentite però da Abdel Sattar, avrebbe già espresso il suo interesse a prendere in gestione i più importanti siti archeologici egiziani per un periodo minimo di cinque anni. In cambio l'Egitto riceverebbe 200 miliardi di dollari, sufficienti per pagare l'enorme debito nazionale e avviare progetti di rilancio dell'economia.