• 26/06/2026 20:45

Dove la vacanza costa di più, le città più care d’Europa

Parigi è la città più cara d’Europa per i turisti nel 2026, con una spesa media di 267 euro al giorno e un city break di tre giorni che supera gli 800 euro. È quanto emerge dalla ricerca di Radical Storage, che ha analizzato alloggio, ristorazione, trasporti e intrattenimento nelle 50 città europee più visitate, assegnando un indice di convenienza da 0 a 10. All’opposto, Belgrado è la destinazione più economica del continente, con costi fino a cinque volte inferiori alla capitale francese. Per i viaggiatori italiani, la notizia rilevante è che ben cinque città italiane compaiono nella top 20 delle mete più costose.

Parigi, la destinazione meno conveniente: perché costa così tanto

Parigi ottiene il punteggio di convenienza più basso dell’intera ricerca: 3,63 su 10. A pesare non è una singola voce, ma la pressione simultanea su tutte le categorie di spesa: alloggio a 217 euro a notte, intrattenimento a 115 euro al giorno (il valore più alto dell’intero dataset), cibo a 96 euro e trasporti a 30 euro. È proprio questa combinazione a renderla la meta meno accessibile del continente, davanti a Copenaghen (seconda) e Zurigo (terza), entrambe stabilmente tra le più costose d’Europa. Da notare che Zurigo, pur non essendo prima in classifica assoluta, risulta la città più cara quando si considerano i costi di base del Paese: il costo della vita in Svizzera è strutturalmente più elevato rispetto alla Francia.

Quanto costano le città italiane: Roma, Milano e le altre nella top 20

Per chi pianifica un viaggio in Italia, i dati offrono un quadro preciso. Roma è sesta nella classifica delle città più costose, con un punteggio di convenienza di 5,82 su 10. Milano è ottava (6,05), seguita da Bergamo tredicesima, Torino diciottesima e Bologna diciannovesima.

Le città europee più economiche: Belgrado batte tutti, Palermo è l’unica italiana

Chi cerca convenienza in Europa ha una risposta chiara: Belgrado, con un punteggio di 9,96 su 10, è la destinazione più accessibile del continente. Il confronto con Parigi è emblematico: alloggio a 38 euro a notte contro 217, intrattenimento a 4 euro contro 115, cibo a 18 euro contro 96. Un risparmio di oltre l’80% su ogni singola voce. Nella top 5 delle mete più economiche compaiono anche Sofia (9,43), Varsavia (8,94), Minsk (8,86) e Palermo (8,77), l’unica città italiana tra le destinazioni più convenienti del ranking — una buona notizia per chi vuole viaggiare in Italia senza spendere troppo.

Il test del cappuccino (e della birra): i piccoli prezzi che rivelano il costo reale di una città

Alcuni acquisti quotidiani sono tra i migliori indicatori del costo reale di una destinazione. Un cappuccino costa 1,70 euro a Torino e 6 euro a Copenaghen - quasi quattro volte tanto. Una birra alla spina varia da 1,20 euro a Minsk a 10,20 euro a Oslo. Un menu combo da McDonald’s oscilla tra i 6,80 euro di Minsk e i 18,80 euro di Zurigo, quasi il triplo.

Anche il cibo raggiunge picchi inattesi: a Newcastle upon Tyne la spesa media per il cibo è di 155 euro al giorno, la più alta dell’intero dataset - eppure la città non compare tra le prime in classifica generale, perché alloggio (66 euro) e trasporti (17 euro) restano contenuti. Un esempio perfetto di come i costi si compensino tra loro.

Come leggere la classifica: metodologia della ricerca

Lo studio è stato realizzato da Radical Storage, network internazionale di deposito bagagli presente in oltre 1.000 destinazioni nel mondo. La ricerca ha analizzato le 50 città europee più visitate, costruendo un indice di convenienza da 0 a 10 basato su quattro categorie: alloggio, ristorazione, trasporti e intrattenimento. I punteggi più bassi indicano le mete più costose, quelli più alti le più economiche. L’indice permette di confrontare destinazioni molto diverse tra loro su una scala omogenea.

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