• 13/07/2026 08:31

Etc, l’Europa in crescitanel secondo trimestreBuon forecast sull’estate

Cresce anche nel secondo trimestre il turismo in Europa. Lo dicono i dati dell’Etc, che ha registrato un aumento di arrivi internazionali in Ue del +5% da inizio anno rispetto al medesimo periodo del 2025, con una crescita dei pernottamenti del 4,8%.

I risultati mostrano che viaggiare rimane una priorità per i consumatori, mentre la scelta delle destinazioni sta diventando più selettiva. I viaggiatori sono sempre più alla ricerca di destinazioni percepite come più sicure, che offrano un buon rapporto qualità-prezzo e siano più facilmente accessibili. La domanda di viaggi continua, inoltre, a distribuirsi in modo più uniforme durante l'anno.

“Il turismo europeo ha continuato a mostrare resilienza nel secondo trimestre del 2026, nonostante un contesto globale più incerto – dice Miguel Sanz, presidente di Etc -. Viaggiare rimane una priorità per i consumatori, ma il modo in cui le persone viaggiano sta cambiando. Convenienza, sicurezza, vicinanza e rapporto qualità-prezzo stanno diventando sempre più importanti nella scelta della destinazione. Per le destinazioni europee, la priorità sarà quella di rimanere competitive, favorendo al contempo flussi turistici più equilibrati tra regioni e stagioni.”

Le performance delle destinazioni sono rimaste sostanzialmente stabili in tutta Europa. Circa una destinazione su cinque ha registrato aumenti a doppia cifra degli arrivi. Gli incrementi maggiori degli arrivi nei primi mesi del 2026 sono stati registrati da Grecia, con un +38%, Italia, con un +21%, e Malta, con un +16%. Il rapporto attribuisce questi risultati a una forte connettività e agli sforzi per distribuire la domanda al di fuori delle stagioni di punta e delle mete tradizionali.

L'Europa settentrionale ha superato tutte le altre sottoregioni europee, con un aumento degli arrivi del 10,0% e dei pernottamenti dell'8,4%.

Anche l'Europa centrale e orientale ha registrato una crescita, con un aumento degli arrivi del 5,2% e dei pernottamenti del 6,9%. Il rapporto collega questo dato al continuo interesse per le destinazioni che offrono nuove esperienze e un miglior rapporto qualità-prezzo.

L'Europa meridionale e mediterranea è rimasta complessivamente solida e ha registrato la crescita maggiore in termini assoluti. La regione ha visto aumenti generalizzati a Malta, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna.

È aumentata anche la spesa. La Grecia è stata tra le destinazioni europee con le migliori performance, con una spesa in aumento del 64,3%, ma in Italia, a fronte di un aumento degli arrivi, la spesa turistica è cresciuta del 4,3%, riflettendo una spesa media per visitatore inferiore nonostante la crescita dei volumi. Turchia e Cipro sono state tra le poche destinazioni in cui sia gli arrivi che la spesa turistica sono diminuiti. Il rapporto collega questo calo al sentiment più debole dei viaggiatori legato al conflitto in Medio Oriente.

L’estate

Guardando all'estate 2026, si prevede che i viaggi di piacere rimarranno una priorità nonostante la persistente incertezza economica. Nei principali mercati di provenienza europei si prevede che la spesa per i viaggi di piacere rimarrà stabile al 13% della spesa totale dei consumatori nel 2026. Questo dato è superiore alla media globale dell'8,5%. Anche la quota nei principali mercati di provenienza extraeuropei è destinata ad aumentare leggermente, dal 7,5% nel 2025 al 7,7%.

I viaggiatori stanno inoltre diventando più sensibili al prezzo. Nell'ultima indagine del Travel Industry Monitor, il 48% degli intervistati europei ha identificato l'accessibilità economica e il rapporto qualità-prezzo come un'opportunità chiave per l'Europa nel secondo trimestre.

Si prevede inoltre che i viaggiatori europei privilegeranno destinazioni vicine, più facili da raggiungere, più familiari e che offrono maggiore flessibilità. L'Europa meridionale e mediterranea è ben posizionata per intercettare questa domanda, con un interesse per la regione che tra giugno e novembre sale al 61%. Anche i mesi di bassa stagione stanno acquisendo importanza, poiché i viaggiatori rispondono alle preoccupazioni relative a eventi meteorologici estremi e sovraffollamento. Le prenotazioni per settembre sono in forte aumento in tutta Europa.

Condividi questo articolo