• 23/03/2026 08:00

Kenya oltre il lusso,il Paese scommettesulle esperienze

Oltre il lusso tradizionale e i safari. Il Kenya gioca la carta delle esperienze e della diversificazione per raddoppiare gli arrivi internazionali. “Cerchiamo un target più esperienziale e crediamo che la nostra destinazione abbia tanto da offrire”, spiega a TTG Italia June Chepkemenei, ceo del Kenya Tourism Board.

A guidare il nuovo posizionamento è la campagna ‘Experience Wonder’, lanciata recentemente a Itb Berlin, che racconta il Paese come ‘l’origine della meraviglia’. “Vogliamo comunicare che il Kenya è pieno di sorprese, una destinazione magica. Dove si arriva con la voglia di viaggiare e si parte con la meraviglia e vogliamo che ogni viaggiatore possa vivere questa meraviglia”, puntualizza Chepkemenei.

Al centro della strategia c’è l’apertura a nuovi segmenti di domanda. ”Stiamo espandendo la nostra offerta per includere il turismo di avventura e i nomadi digitali che vogliono lavorare da remoto a cui offriamo visti di lavoro di un anno”, precisa il ceo del Kenya Tourism Board, mentre alza il velo sugli obiettivi di crescita del Paese: “Stimiamo di superare i 3 milioni nel 2026 e ci aspettiamo di raggiungere 5,5 milioni nel 2027”.

Gli obiettivi sull’Europa e sull’Italia

In questo percorso, l’Europa rappresenta un bacino strategico. “Vogliamo continuare a far crescere il mercato europeo in Kenya - continua la manager -. Vediamo che il mercato è già in crescita, ma vogliamo raddoppiare i numeri non concentrandoci solo sul tradizionale viaggiatore di lusso, che cerca mare e safari”.

Focus anche sull’Italia, bacino storicamente affezionato all’offerta mare, che ha generato “oltre 100mila arrivi nel 2025 e che ci aspettiamo raddoppi i numeri nel 2026”.

La Penisola rappresenta “un mercato chiave per noi anche in termini di cooperazione turistica - rimarca il Principal Secretary del Ministry of Tourism and Wildlife, Hon. John Ololtuaa -: è uno dei partner più validi in termini di investimenti. Abbiamo molti hotel italiani e gli investitori italiani sono sempre i benvenuti”.

Gli investimenti

A supporto delle ambizioni di crescita, rivela June Chepkemenei, “stiamo incoraggiando ulteriori investimenti turistici nelle nostre destinazioni. Gruppi come Marriott, Hilton, Radisson e Tui si stanno espandendo, così come vettori come Condor. E il Governo sta rispondendo espandendo le capacità degli aeroporti, per poter accogliere compagnie aeree più grandi; creando una procedura più rigorosa per il rilascio delle licenze per i charter privati; e costruendo porti per attrarre le crociere”.

L’industria turistica può così consolidarsi come un asset strategico per l’economia nazionale. “Vogliamo aumentare il numero dei turisti, accrescere l’apporto del turismo sulla nostra economia per creare più posti di lavoro e aprire il Kenya e il Continente africano al mondo e far diventare l’aeroporto Nairobi un hub regionale”.

Parallelamente, lo sviluppo turistico procede lungo la direttrice della sostenibilità, con un forte coinvolgimento delle comunità locali: “È grande la collaborazione con le comunità, particolarmente con quelle che vivono vicino ai parchi - precisa il Principal Secretary del Ministry of Tourism and Wildlife, Hon. John Ololtuaa -. Le comunità traggono beneficio dai safari attraverso una percentuale che arriva ogni mese dalle entrate turistiche e in termini di infrastrutture, con scuole e altre strutture. Questo fa sì che le comunità siano molto coinvolte anche nella conservazione dei luoghi”.

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