• 19/08/2026 08:30

La forza del turismo:rispondere alle difficoltà

In un mondo globalizzato, nessun settore economico più di quello dei viaggi e del turismo è interconnesso e dipendente da tutte le forme di crisi geopolitiche e sociali che si scatenano nel globlo. In un'epoca però in cui gli eventi catastrofali si susseguono quasi a diventare la regola, il settore è obbligato a trovare una risposta diversa. È quello che ha provato a fare Tourise, in collaborazione con Oxford Economics, con la relazione “Resilienza in un mondo che non si resetta: riprogettare il turismo per un'era di stravolgimenti continui”.

Il contesto

L'analisi prende in considerazione gli ultimi 85 eventi di crisi verificatisi nel corso di un ventennio, ovvero mediamente uno ogni 3 mesi. “In un mondo che non si resetta tra una crisi e l’altra, lo stravolgimento rappresenta una costante del panorama turistico globale - ha commentato Ahmed Al-Khateeb, ministro del Turismo dell'Arabia Saudita e presidente di Tourise -. Il vero banco di prova delle destinazioni è il modo in cui si preparano alla volatilità, tutelano la fiducia dei viaggiatori e mantengono la continuità in vista di questi eventi”.

In sostanza, essendo ormai le crisi sempre più diversificate e ravvicinate, non si può pensare di capirle e affrontarle, bensì vanno anticipate. Secondo il rapporto, quindi, le destinazioni che agiscono prima del manifestarsi dello stravolgimento si riprendono fino a 1,5 volte più rapidamente rispetto a quelle che restano in attesa. Anche i tempi medi di ripresa sono più brevi, passati dai circa 24 dei primi anni 2000 ai 10-12 mesi di oggi.

I punti cardine

“Abbiamo imparato che la resilienza può essere realizzata in anticipo rispetto a un evento critico tramite l'operato intrapreso dalle destinazioni per prepararvisi - ha dichiarato Adam Sacks, presidente di Tourism Economics -. In un mondo che non si resetta più tra una crisi e l'altra, la preparazione si sta affermando come indicatore fondamentale di competitività“. Anticipare e preparare è quindi l’unico vantaggio competitivo.

È il caso dell’Arabia Saudita, che nonostante la volatilità regionale, ha accolto 37,2 milioni di turisti nel primo trimestre del 2026, pari all'8% in più rispetto all'anno precedente, grazie alla diversificazione prevista dalla Saudi Vision 2030. La futura resilienza del settore dei viaggi e del turismo dipenderà quindi non solo dall'efficacia con cui esso gestirà le perturbazioni, ma anche dalla capacità di trasformare la preparazione in un vantaggio strategico a lungo termine, di collaborare con maggiore efficacia e di costruire una fiducia duratura nei clienti.

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