- 29/10/2026 08:01
La Thailandiapunta sulle meteemergenti
La Thailandia si prepara al 2027 dando più spazio alle mete emergenti. Chiravadee Khunsub, Deputy Governor per il Marketing Internazionale di Tat per Europa, Africa, Medio Oriente e Americhe, illustra a TTG Italia gli obiettivi e le opportunità in vista per il trade italiano.
La strategia prevede ”un rapporto 60:40 tra destinazioni consolidate ed emergenti - riferisce Khunsub -. Nel Nord affianchiamo Chiang Rai a Chiang Mai, nel Nordest valorizziamo Ubon Ratchathani e nel Sud proponiamo la costa di Krabi. Vogliamo alleggerire la pressione su mete come Phuket, Bangkok e Koh Phi Phi e portare benefici economici alle comunità locali”.
Tra gli obbiettivi c’è quello di “aumentare il valore di ogni soggiorno, allungandone la durata e distribuendo i flussi durante l’anno”, spiega Khunsub, precisando che la strategia guarda anche a incrementare le entrate. “A livello complessivo puntiamo a un incremento delle entrate turistiche di almeno il 5% rispetto al 2026. Puntiamo su esperienze premium su misura, wellness, viaggi di nozze e turismo culturale”.
Il mercato italiano è guardato con attenzione: “Da gennaio a settembre 2026 abbiamo registrato 193.535 arrivi italiani su 23,19 milioni di ingressi internazionali. Il soggiorno medio degli italiani è di 12,24 notti, con una spesa di circa 1.500 euro a viaggio. Prevediamo di chiudere l’anno con 298.725 visitatori, pari al 3,58% degli arrivi europei”
Per favorire gli arrivi sono cruciali le connessioni. “Ita Airways porta la Roma-Bangkok a cinque frequenze settimanali a novembre e a un volo giornaliero da dicembre a marzo; Thai Airways mantiene il collegamento quotidiano Milano Malpensa-Bangkok - afferma Khunsub -. Lavoriamo con i vettori per ampliare capacità e rotte: tariffe aeree e disponibilità di posti incidono fino al 50-60% sul prezzo finale dei pacchetti”.