- 27/08/2026 12:57
Nepal, in aumentoi dispersi: verifichesu due italiani
Figurerebbero anche due italiani tra i dispersi della catastrofe che ha colpito un’area al confine tra Nepal e Tibet.
Questo quanto emerge, secondo Ansa, da un aggiornamento diffuso dalle autorità nepalesi; l’Unità di Crisi della Farnesina sta effettuando verifiche con le autorità locali, tramite il Consolato Generale d’Italia a Calcutta e il Consolato Onorario a Kathmandu, e con i tour operator per eventuale conferma. Finora, sono stati contattati circa 130 connazionali segnalati nell’area.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’invio a Kathmandu di personale dell’Ambasciata italiana a New Delhi. L’obiettivo è rafforzare la presenza diplomatica sul posto e garantire un’assistenza più efficace ai connazionali.
Il bilancio, intanto, si aggrava di ora in ora. Oltre alle centinaia di morti, i dispersi sembrano essere oltre 1500, mentre si sta cercando di fare chiarezza sulla causa del fenomeno, inizialmente identificata con un sisma.
Ora, invece, si fa strada l’ipotesi che la giganteca frana sia stata causata da un ghiacciaio che si è spezzato in due per le temperature elevate. La massa di ghiaccio è scivolata in basso provocando una valanga che ha bloccato il corso del fiume Bhote Koshi. Uno degli effetti catastrofici del surriscaldamento globale su una delle regioni più fragili del pianeta.
Tra i dispersi il gruppo più numeroso è costituito da più di cento indiani, che facevano parte di un insieme di pellegrini. Segnalati come dispersi, al momento, 466 stranieri da 26 Paesi.
Il sito viaggiaresicuri.it segnala come, a seguito delle alluvioni registratesi in Nepal, le autorità del Paese raccomandino di limitare gli spostamenti non necessari nelle zone interessate “in particolare - spiega la nota del sito della Farnesina - i distretti di Rasuwa, Nuwakot, Dhading, Gorkha e Chitwan. La situazione - aggiunge - è in continua evoluzione e non si può escludere l’interessamento di altre aree del Paese”.
“Ai connazionali presenti o in viaggio nelle aree interessate - consiglia ancora il ministero - si raccomanda di esercitare la massima prudenza, di restare costantemente informati e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali”.