• 14/01/2026 11:07

Passaporti più potentiSingapore resta leaderItalia al quarto posto

Sono i cittadini di Singapore ad avere in mano il passaporto più ‘potente’ del 2026. Secondo l’Henley Passport Index 2026, arrivato al suo 20° anniversario, sono infatti i titolari di passaporto della città stato del Sud Est asiatico ad avere libero accesso, senza visto preventivo, al numero maggiore di Paesi del mondo: in questo caso sono 192 destinazioni.

Al capo opposto della classifica è l’Afghanistan, i cui cittadini hanno libero accesso a sole 24 destinazioni.

“Negli ultimi 20 anni, la mobilità globale è aumentata in modo significativo, ma i benefici sono stati distribuiti in modo disomogeneo – dice Christian H. Kaelin, chairman di Henley & Partners e creatore dell’Index -. Oggi, il privilegio del passaporto gioca un ruolo decisivo nel plasmare opportunità, sicurezza e partecipazione economica”.

Al secondo posto si collocano Giappone e Corea del Sud con 188 destinazioni, seguiti da Danimarca, Lussemburgo, Spagna, Svezia e Svizzera, i cui cittadini possono accedere a 186 destinazioni. Subito fuori dal podio l’Italia, che insieme a Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Norvegia e Olanda occupa la 4° posizione, con libero accesso a 185 Paesi.

Fuori dall’Europa spiccano gli Emirati Arabi Uniti, che nel lungo periodo risultano il Paese con la maggiore crescita, avendo aggiunto 149 destinazioni senza visto dal 2006. Gli Stati Uniti rientrano nella top ten, ma insieme al Regno Unito registrano le perdite annuali più significative.

L’indice evidenzia anche differenze nella mobilità in ingresso: mentre i cittadini statunitensi possono viaggiare senza visto verso 179 Paesi, gli Usa consentono l’ingresso visa free solo a 46 nazionalità. La Cina, al contrario, ha ampliato l’accesso a 77 Paesi.

Il rapporto segnala infine un aumento delle restrizioni e dei controlli, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, e una crescita della domanda di residenze e cittadinanze alternative, segno che la mobilità è ormai una leva strategica in un contesto geopolitico sempre più incerto.

Condividi questo articolo