• 02/09/2026 08:00

Scampato all’alluvione:“La mia vita è cambiata,cambierà anche il viaggio”

Una delle immagini dell’alluvione in Nepal scattate da Stefano Lotumolo

“Non posso affidare tutto al caso. C’è una ragione in questo”. Stefano Lotumolo può pronunciare queste parole, oggi, grazie a una manciata di secondi: quelli che gli hanno permesso di sfuggire all’onda che ha travolto strade e villaggi al confine tra il Nepal e la Cina.

Fotografo e viaggiatore, Lotumolo sarà presente anche a TTG Travel Experience a Rimini il prossimo ottobre con una mostra dal titolo ‘Sorella acqua’, dedicata ai 10 anni della sua attività con i Masai per la costruzione di pozzi e reti idriche. Un nome, quello dell’esposizione, scelto prima dei tragici fatti del Nepal ma che inevitabilmente collega i due volti dell’acqua, quello benefico e quello distruttivo.

Ma nulla di ciò che è accaduto ha spinto Lotumolo a cambiare il nome della mostra. “Resta sorella acqua”, conferma senza indecisione.

Una questione di secondi

In pochi secondi, per Lotumolo è cambiato tutto. Anche il suo modo di viaggiare? “”La mia vita è cambiata, cambierà anche il viaggio. Non so dire come, è ancora tutto troppo recente. Sicuramente ci sarà più accortezza”.

Nelle due ore che hanno preceduto l’alluvione, “con il bus siamo passati attraverso case e villaggi, abbiamo visto operai al lavoro. Di tutto quello, dopo il passaggio dell’onda, non è rimasto niente. Anche il nostro albergo, un edificio alto e lontano dal fiume, è stato sommerso”.

Ora, per il fotografo, quello che resta è “la gratitudine”, sottolinea. “La domanda che ti poni subito dopo è: perché io? Il passaggio successivo è essere grati. In qualche modo, il mio viaggio doveva arrivare lì”.

Del resto, aggiunge, “la mia fotografia e la mia ricerca si basano su questo. Non posso affidare al caso un evento del genere. Il fine è stato anche la disgrazia. Tutto avviene per un motivo”.

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