- 23/10/2026 10:51
Stati Uniti, turismoin rallentamentoLe cifre del 2026
Non sono confortanti le cifre preliminari che arrivano dal National Travel and Tourism Office: nei primi nove mesi del 2026 gli Stati Uniti hanno ricevuto circa 24,11 milioni di visitatori internazionali, segnando una diminuzione del 5,7% su base annua, a esclusione dei mercati canadese e messicano.
Il calo si verifica proprio mentre l’amministrazione punta a incrementare il numero di visitatori internazionali, portandolo a 100 milioni l’anno entro il 2030. Le cifre, spiega TravelDailyNews, evidenziano tuttavia una persistente debolezza in diversi mercati di provenienza chiave. L’Europa occidentale, ad esempio, pur confermandosi la principale area di provenienza con circa 8,59 milioni di arrivi nel periodo gennaio-settembre, ha fatto registrare un calo dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. E se l’Italia ha registrato un -12,2%, la Germania ha fatto segnare una diminuzione del 14,9% nei primi nove mesi, mentre la Francia ha riportato una flessione del 15,3%.
L’Asia ha, invece, contribuito all’inbound statunitense con circa 6,41 milioni di arrivi, numero che rappresenta una contrazione del 6,1% su base annua. Gli arrivi dalla Corea del Sud sono diminuiti del 19,7%, quelli dall’India del 9%.
Anche i dati di settembre mostrano una tendenza analoga: gli arrivi dall’estero, spiega Skift, sono stati circa 2,7 milioni, segnando una diminuzione del 4,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Anche in questo caso l’Europa occidentale è responsabile di quasi tre quarti del calo mensile.
I motivi del calo
Tra le motivazioni del rallentamento degli arrivi negli Usa il Financial Times ha individuato una più rigorosa applicazione delle norme sull’immigrazione, controlli più severi alle frontiere, la revoca di visti e la forza del dollaro statunitense. Reuters ha riferito che il Dipartimento di Stato americano ha confermato la revoca di oltre 300mila visti dall’inizio del secondo mandato del presidente Donald Trump, nel gennaio 2025. Il Dipartimento ha dichiarato che tali misure sono state adottate in risposta a violazioni di legge, frodi e preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale. L’amministrazione ha inoltre ampliato i controlli sui profili social di immigrati e richiedenti visto.
La US Travel Association ha promosso l’obiettivo di attrarre 100 milioni di visitatori internazionali all’anno entro il 2030, ma le previsioni ufficiali del Ntto (National Travel and Tourism Office) stimano che il numero totale di visitatori internazionali raggiungerà i 70,5 milioni nel 2026 e gli 85,2 milioni nel 2030, dunque al di sotto dell’obiettivo auspicato dal settore. Il Ntto prevede un aumento degli arrivi internazionali del 3,2% nel 2026, seguito da una crescita stimata del 5,2% nel 2027 e del 6,1% nel 2028. Le previsioni indicano, infine, un volume di visitatori pari a 82,3 milioni nel 2029, per poi raggiungere gli 85,2 milioni nel 2030.