- 17/07/2026 13:27
Tra Porto e Lisbona, le opportunità per il turismo italiano nel centro del Portogallo
Un’area lunga circa 300 km, tra due città simbolo del Portogallo, Porto e Lisbona, ricca di interessi per il mercato italiano, che potrebbe svilupparsi maggiormente, seppur sia tra i quattro mercati europei di riferimento. Ne è convinto Joao Quaresma, Mice marketing & project manager di Visit Center of Portugal, uno dei cinque enti che promuovono il Portogallo. Lo spiega mentre accompagna il gruppo di agenti di viaggi Bluvacanze durante l’ultima convention: “Heritage e cultura, piccole città storiche, natura e offerta enogastronomica, sono gli asset su cui puntiamo”.
Con il vantaggio di avere collegamenti frequenti, sia su Porto che su Lisbona, la regione del centro del Portogallo ha buone strade, ideali per un fly&drive o per i bus dei viaggi organizzati: “L’ospitalità offre soprattutto boutique hotel o a gestione familiare, con qualche grande struttura come l’Hotel Montebelo Mosteiro de Alcobaça, adatta invece agli eventi Mice come la convention di Bluvacanze. Ci consideriamo una destinazione valida tutto l’anno, con il vantaggio di essere ancora sotto il radar dell’overturismo e di poter mantenere un’autenticità apprezzata dai viaggiatori contemporanei”.
Itinerario su misura
L’itinerario classico parte da Porto o Lisbona e tocca, a seconda degli interessi, Fatima o Coimbra, sede della più antica università portoghese, Nazaré o Peniche per gli amanti del surf (ospitano gare di rilevanza mondiale), Óbidos e Alcobaça (patrimonio Unesco con il rinomato monastero cistercense) per chi predilige le città storiche, “ma anche la Atlantic Road tutta ciclabile”, aggiunge Quaresma, “con il vantaggio di trovare tutto in un territorio compatto, ideale anche per viaggi di pochi giorni”.
Aggiunge un commento Marcelo Rebanda, direttore della delegazione Italia di Turismo del Portogallo: “A parte gli anni del Covid, il decennio 2015-2024 ha visto una costante crescita degli arrivi italiani. Il 2024 è stato finora l’anno migliore con una punta di 860,7 mila ospiti e 1 milione 992 mila pernottamenti. I dati di aprile 2026 sono in leggero calo sul 2025, con una variazione di -3,4% per gli ospiti e di -2,9% di pernottamenti. Ci aspettiamo, però, una buona estate, data la situazione geopolitica instabile, anche perché il Portogallo gode di un’ottima reputazione per quanto riguarda la sicurezza”.