- 31/07/2012 14:27
11 consigli per fare email marketing efficace
L'email marketing è il secondo canale promozionale online più usato dalle aziende secondo il Cross-Channel Marketing Report 2012. L'89% delle aziende fa email marketing contro un 83% che utilizza tecniche di Search engine optimization e altrettanti che si affidano ai canali social.
Le ragioni principali risiedono nel fatto che è un canale immediato e di semplice utilizzo, ma per ottenere buoni ritorni è utile non improvvisare e seguire alcune regole di buon senso che provo a riassumere qui di seguito:
1) Affidarsi a un software di spedizione professionale: vi aiuterà a capire chi apre e chi clicca le newsletter e sarà una spinta a realizzare un prodotto sempre migliore. Per non far torto a nessuno ne segnalo uno made in Usa, Mailchimp, che è ideale per piccole realtà dato che le spedizioni sono gratuite per database fino a 2000 contatti.
2) Subject efficace: l'oggetto della mail deve fornire una motivazione ad aprire l'email, deve essere breve, non in maiuscolo, evitando per quanto possibile punti esclamativi o puntini sospensivi per non incorrere nei filtri dei sistemi anti-spam
3) Una email, un messaggio: evitare di inserire troppe informazioni in un'unica email, ad esempio tutte le offerte del proprio catalogo: la leggerà meno gente. Meglio un messaggio univoco che spieghi meglio quanto anticipato nel subject.
4) Farsi cliccare: lo scopo di una dem è farsi cliccare, quindi è importante inserire link ben visibili. La maggior parte delle gente clicca una volta arrivata alla fine della mail, ma è bene ripeterli anche in cima e al centro, magari in modalità diverse (link testuale e link ad immagine, ad esempio).
5) Giusto rapporto tra testo ed immagini: molti software di posta bloccano di default le immagini per cui potrebbero non vedere nulla se la dem è composta di soli elementi grafici. E' importante inserire sempre delle righe di testo semplice e utilizzare didascalie esplicative per le immagini / testo alternativo in html. Consigliabile anche una versione solo testo dell'email che verrà visualizzata dagli utenti che non leggono email in formato html (è una delle opzioni più comuni dei software professionali).
6) Landing page personalizzate. Un messaggio specifico non può portare a una spiegazione generica come la home page del sito, bisogna sforzarsi e creare una pagina specifica che approfondisca il messaggio della dem. Se non si hanno le competenze tecniche esistono siti con cui si può creare una landing page gratuitamente.
7) Corpo del messaggio ben leggibile: pay-off in evidenza, sfondo bianco, uso ridotto del maiuscolo e una larghezza non superiore ai 600 pixel garantiranno migliori tassi di conversione alle vostre campagne.
8) Orari di invio: verificare gli orari e i giorni in cui il vostro target legge maggiormente le email e spedire appena prima. Può essere ad esempio lo stesso orario in cui il vostro sito fa un picco di accessi. Chi vende prodotti per parrucchieri non telefona certo ai propri clienti di lunedì.
9) Numero di invii: non inondate di messaggi il vostro database: troppe email a distanza ravvicinata hanno alte probabilità di essere eliminate in blocco senza essere lette. La frequenza giusta dipende dalle novità che avete da comunicare: può essere giornaliera se avete nuove notizie quotidianamente, settimanale o mensile se aggiornate il vostro sito con minore frequenza. Evitate come la peste di inviare lo stesso messaggio più volte: un secondo invio (ad esempio per ricordare l'avvicinarsi di un evento, o la scadenza di una promozione) ci può stare, dal terzo invio in poi si dà solo fastidio.
10) Iscrizioni e cancellazioni: le modalità di iscrizione alla newsletter devono essere sempre ben visibili nel vostro sito web, nelle pagine social e negli altri tipi di comunicazione. La possibilità di cancellarsi deve essere semplice, veloce e definitiva: non c'è alcun interesse a mantenere nel database una persona che non vuole ricevere vostre email, se non il sadismo.
11) Fare gli A-B test: la possibilità di inviare messaggi di tenore diverso a selezioni differenti del database è una delle funzioni più interessanti dei software professionali: vi permette di verificare sul campo che tipo di subject genera più aperture o se l'utilizzo di un pay-off diverso porta più visite al sito.
Domenico Palladino
palladino@ttgitalia.com
@_Zadig