• 26/09/2012 12:31

Mappe online: Apple fa flop, Google ti chiama a casa.

Si dice che la bellezza è nei dettagli. Un cavallo di battaglia spesso declamato dai fanboy Apple in fila ad acquistare l'ultimo modello di smartphone. Sull'iPhone 5 però i dettagli delle mappe non fanno impazzire: sono state segnalati svariati errori di geolocalizzazione (come lo zoo di Dublino posizionato in Temple Bar) e il navigatore integrato utilizza le mappe del Tom Tom ma non ha la stessa semplicità d'uso, come spiegato anche dal Sole 24 ore. E oggi sono arrivate le scuse ufficiali di Tim Cook sul sito di Apple.

Per contro Google Maps, l'applicazione che Apple ha abbandonato per fornire delle mappe proprie, sembra molto più attenta ai dettagli e un'ulteriore conferma arriva dalle segnalazioni di diversi utenti che, dopo aver inserito un'attività commerciale sulla mappa, vengono contattati telefonicamente direttamente dal quartier generale europeo a Dublino per verificare la veridicità dei dati inseriti.

La notizia mi è stata segnalata da un amico che ha ricevuto la telefonata e stentava a crederci, ma un rapido riscontro in rete del numero chiamante ha confermato la provenienza dublinese e un'ulteriore ricerca ha evidenziato che è una prassi aziendale in voga già da tempo, come testimonia, ad esempio, questo blog post del 2011: http://www.andreaportoghese.com/2011/03/non-indovinerete-mai-chi-mi-ha.html, ma ce ne sono molti altri in rete dello stesso tenore.

Per cui non c'è da stupirsi che Google Maps sia un prodotto così difficile da imitare: dietro c'è un lavoro di perfezionamento neanche si immagina. E la ricerca del dettaglio, a quanto pare, non è stata ancora brevettata da Apple.

Domenico Palladino
@_Zadig

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