• 31/03/2026 15:25

Si avvicinano i termini di chiusura dei bilanci 2025 per agenzie viaggi e tour operator

La chiusura del bilancio d’esercizio 2025 rappresenta, anche quest’anno, un momento cruciale per agenzie di viaggio e tour operator. Non si tratta soltanto di un adempimento formale, ma di un passaggio strategico che consente di leggere in modo chiaro l’andamento dell’attività e, soprattutto, di individuare aree di miglioramento per il futuro.

Il contesto in cui si inserisce questa chiusura è particolarmente interessante: il 2025 ha confermato una buona ripresa dei flussi turistici, ma ha anche evidenziato una crescente pressione sui margini, dovuta all’aumento dei costi operativi, alla variabilità delle commissioni e alla concorrenza sempre più aggressiva dei canali online. In questo scenario, il bilancio non è solo “un obbligo”, ma uno strumento fondamentale per comprendere quanto l’agenzia sta realmente guadagnando.

Una delle principali criticità, tipica del settore, riguarda la corretta applicazione del principio di competenza economica. Le agenzie di viaggio, infatti, gestiscono frequentemente anticipi da clienti, pratiche vendute in un esercizio ma fruite in quello successivo e rapporti con fornitori internazionali. Questo rende essenziale distinguere con precisione tra ricavi di competenza 2025 e quelli che dovranno essere rinviati al 2026. Errori in questa fase possono alterare significativamente il risultato economico.

Altro tema centrale è la gestione del regime IVA del margine, che continua a rappresentare una peculiarità del settore. La determinazione corretta del margine sulle pratiche chiuse entro fine anno richiede attenzione, soprattutto nei casi in cui i costi dei fornitori non siano ancora completamente contabilizzati. In questi casi è fondamentale stimare correttamente i costi di competenza, evitando di sovrastimare i margini e, di conseguenza, il carico fiscale.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda le commissioni attive e passive. Sempre più spesso le agenzie lavorano con sistemi di pagamento differiti (ad esempio tramite piattaforme di intermediazione o consolidatori), che comportano incassi e riconoscimenti economici non immediati. È quindi necessario verificare che tutte le commissioni maturate nel 2025 siano correttamente rilevate, anche se non ancora incassate o fatturate.

Dal punto di vista operativo, molte criticità derivano ancora da una non perfetta integrazione tra gestionale e contabilità. Questo può generare disallineamenti tra le pratiche registrate e i dati contabili, con il rischio di omissioni o duplicazioni. La fase di chiusura del bilancio diventa quindi anche un momento di verifica e riconciliazione, che richiede tempo ma che offre un’importante occasione per migliorare l’organizzazione interna.

Secondo dati elaborati da ISTAT e da analisi di settore diffuse da ENIT, il turismo organizzato ha registrato nel 2025 una crescita significativa dei volumi, ma non sempre accompagnata da un aumento proporzionale della redditività. Questo conferma quanto sia fondamentale, oggi più che mai, utilizzare il bilancio come strumento di analisi della marginalità reale, andando oltre il semplice dato del fatturato.

Per quanto riguarda le scadenze, è importante ricordare alcuni passaggi chiave. Per le società di capitali, il bilancio deve essere approvato entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (quindi generalmente entro il 30 aprile 2026), salvo particolari esigenze che consentono di arrivare a 180 giorni (fine giugno 2026). Il deposito presso il Registro delle Imprese deve avvenire entro 30 giorni dall’approvazione. Per le imprese individuali e le società di persone, invece, il tema si riflette principalmente nella corretta determinazione del reddito ai fini fiscali, con le scadenze legate alla dichiarazione dei redditi.

Un aspetto spesso sottovalutato è che il bilancio non dovrebbe essere visto solo come un documento “a consuntivo”, ma come una base per pianificare il futuro. Analizzare correttamente i dati del 2025 permette di individuare quali prodotti o servizi hanno generato maggiore redditività, quali fornitori hanno inciso maggiormente sui costi e quali canali di vendita si sono dimostrati più efficaci.

In conclusione, la chiusura del bilancio 2025 rappresenta un’opportunità concreta per fare un salto di qualità nella gestione dell’agenzia. Affrontarla con attenzione, andando oltre il mero adempimento, consente di trasformare un obbligo in uno strumento di consapevolezza e crescita. In un mercato sempre più competitivo, la differenza la farà chi saprà leggere i numeri non solo per rispettare le regole, ma per guidare in modo più efficace le proprie scelte imprenditoriali.

Giulio Benedetti – Studio Benedetti Dottori Commercialisti – www.studiobenedetti.euwww.travelfocus.it

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