- 28/08/2026 11:47
Eden Viaggi, Settemari, Press Tours, Swan Tour e InViaggi: t.o. tutti venduti dai fondatori, che fine han fatto?
La notizia del giorno è Leonardo Maria Del Vecchio che lascia gli incarichi operativi in EssilorLuxottica, colosso mondiale dell’occhialeria fondato dal padre Leonardo: tenendosi però ben stretto il 12,5% della holding di controllo Delfin, ovvero la cassaforte miliardaria condivisa con gli altri sette (!) eredi, che – quattro anni dopo la scomparsa del fondatore – stanno ancora litigando selvaggiamente per la successione. Forse sarebbe stato meglio che Leonardo Del Vecchio cedesse Luxottica a chi voleva lui, destinasse agli eredi un pacco di miliardi e buonanotte...
Cedere l’azienda prima che sia troppo tardi è la scelta che accomuna cinque tour operator che hanno fatto la storia dell’outgoing italiano degli ultimi vent’anni: Eden Viaggi, Settemari, Press Tours, Swan Tour e InViaggi. Nel secolo scorso il passaggio di testimone in famiglia era considerato la naturale evoluzione d’impresa: talvolta funzionava (l’Alpitour degli Isoardi), talvolta no (il Ventaglio dei Colombo). Da internet in poi, però, la trasformazione dei mercati, la crescente necessità di volumi di scala e la pressione dei player digitali hanno convinto i founder & CEO a cedere la mano. Prima che fosse troppo tardi.
Eden Viaggi, Pesaro — Nardo Filippetti rappresenta il caso scuola di questa dinamica. Dopo aver fondato Eden Viaggi nel 1983 e averla guidata per oltre trent’anni fino a sfiorare i 350 milioni di fatturato (integrando marchi come Margò, Turisanda e Hotelplan), la cedette ad Alpitour World nel 2018, per una cifra attorno ai 100 milioni di euro. Nell’operazione vennero scorporate le proprietà immobiliari ricettive nel frattempo acquisite da Filippetti, poi confluite nella catena Lindbergh Hotels & Resorts, della quale l’ex presidente ASTOI, oggi 75enne, tutt’ora si occupa. Il marchio Eden Viaggi è sopravvissuto con onore, oggi rappresenta il pilastro di Alpitour per il segmento smart & seamless e le vacanze villaggistiche ad alto valore.
Settemari, Torino — Nel 1982 Mario Roci fondò Settemari, che a cavallo del millennio si affermò come punto di riferimento del Mare Italia ed estero (Mar Rosso, in particolare) attraverso i Club Settemari e la linea Amo il Mondo. Il sig. Roci (così lo chiamavano i dipendenti) finalizzò la propria uscita di scena nel 2017, vendendo l'azienda al Gruppo Uvet presieduto da Luca Patanè, e successivamente disimpegnandosi dalla gestione operativa e indirizzando il proprio patrimonio verso la finanza privata e la consulenza extra-settoriale. Da allora lo storico marchio Settemari ha visto una progressiva riduzione del proprio valore e peso specifico sul mercato, riassorbito dalle successive riorganizzazioni interne del gruppo milanese.
Press Tours, Milano — La famiglia Landini, con la fondatrice Graziella Jenna e il figlio Fabio Landini, ha legato il proprio nome a Press Tours, operatore leader per decenni sul lungo raggio, in particolare Caraibi e America Latina. Nel 2014 la famiglia avviò la cessione della maggioranza ad Alpitour World, per poi completare l'exit e concentrarsi sulla gestione patrimoniale e immobiliare. Il marchio Press Tours non è sparito, ma ha cambiato denominazione (ora si scrive Presstour) e pure pelle: nell'imponente razionalizzazione del portafoglio Alpitour, è diventato la linea di prodotto “Presstour by Turisanda”, che all’interno dell’ecosistema Turisanda (ex Hotelplan e poi Eden Viaggi, ricordate?) presidia i viaggi itineranti, dinamici e su misura.
Swan Tour, Roma — Georges Adly Zaki, storico patron e volto simbolo di Swan Tour, ha guidato dal 1988 la crescita dell'operatore romano fino a farlo diventare un player di rilievo su Egitto e Mediterraneo. Nel 2015 cedette il 49% delle quote ad Alpitour World, per poi completare il passaggio definitivo e dedicarsi ad attività di rappresentanza istituzionale e investimenti personali tra Italia ed Egitto. A differenza di Press Tours, dopo l'iniziale affiancamento nella divisione Press & Swan, il marchio Swan Tour è stato progressivamente ritirato dai cataloghi e la programmazione villaggistica è stata assorbita sotto i marchi generalisti Alpitour.
InViaggi, Terni — Renato Martellotti, fondatore di InViaggi a Terni nel 1980, per oltre 35 anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio di rilievo nell’affollata agone dei tour operator generalisti di corto-medio raggio. Nel 2016, col business in netto calo, cedette l'azienda all’imprenditore extra-settore Andrea Rastellini, uscendo di scena e dedicandosi a investimenti privati personali. InViaggi non ha però avuto fortuna: travolto da difficoltà finanziarie negli anni successivi, Rastellini è precipitosamente uscito di scena, nel 2020 la società è fallita e il solo brand è stato acquisito nel 2022 dal t.o. casertano Fruit Viaggi, che lo usa come marchio generalista accanto a Fruit Village.
Conclusione: tutti e cinque i fondatori hanno fatto bene a vendere e – per alcuni di essi – è stata anche una scelta finanziaria vincente. Sia perché all’epoca avevano quasi tutti più di 65 anni, quindi erano inevitabilmente nella fase calante della propria capacità imprenditoriale. Sia perché in tre casi non c’erano eredi diretti e nei due restanti - non li cito, ma i colleghi sanno a quali mi riferisco - il passaggio generazionale era asperrimo anzichenò. Tuttavia, il destino dei brand ceduti evidenzia una cruda verità: se solo uno (Eden Viaggi) è brillantemente evoluto e un secondo (InViaggi) è stato in qualche modo rilanciato, per gli altri c’è stato un drastico ridimensionamento o addirittura il definitivo tramonto.
Quindi? Leonardo Del Vecchio - a mio modesto parere - avrebbe fatto meglio a cedere. Anche lui.