• 07/04/2017 16:24

Tamburi: focus incomingper far crescere Alpitour

La strada è tracciata: la Tip di Giovanni Tamburi vuole essere “in prima linea per aiutare Alpitour nel processo” di crescita che lo porterà ad “arrivare a 2 miliardi e mezzo se non 3 di fatturato”. E per farlo, sottolinea il presidente di Tamburi Investiment Partners in un’intervista a Milano Finanza, deve diventare “un attore importante sull’inbound, sul lavoro di regia fra compagnie aeree, agenzie di viaggi e strutture ricettive”.

Il processo di crescita
Esce allo scoperto Giovanni Tamburi e racconta gli obiettivi che la sua Tip si è prefissata con il mega investimento nel tour operator: “È una delle maggiori operazioni della storia italiana su una società non quotata e non finalizzata all’acquisto – spiega -. Di fatto, noi abbiamo dato ad Alpitour un pacchetto di denaro per permettere di fare varie acquisizioni e ci poniamo come partner giusto per aiutare l’operatore ad accelerare il suo processo di crescita”.

Un processo che, secondo il presidente di Tip, è alla portata del t.o. proprio grazie alla sua diversificazione interna, che lo può portare ad essere protagonista anche per il turismo incoming: “È un peccato che non ci sia nel nostro Paese una politica del turismo – dice – e in questo settore Alpitour può essere uno sviluppatore di sinergie molto importanti”. D’altro canto, il segmento inbound è al momento al centro delle attenzioni del mondo turistico, proprio perché, al di là delle direttive politiche, in Italia manca un grande player che veicoli flussi turistici importanti, come in altre realtà nostre competitor.
E la battaglia per conquistare quote di mercato si fa di giorno in giorno più intensa fra i diversi attori che si muovono sullo scacchiere del turismo nazionale.

Il prezzo del futuro
Ma il ragionamento di Tamburi si spinge fino a vedere il futuro di Alpitour: “Anche in questa operazione, c’è chi ci ha accusati di aver pagato troppo l’intervento. Vedremo se il tempo, come è successo nelle nostre altre operazioni, ci darà ragione – sorride il presidente -. In Alpitour vediamo la possibilità di far nascere un consolidatore in un settore ancora molto frammentato, grazie appunto al fatto di essere una delle poche aziende del turismo, anche a livello europeo, ad avere al suo interno tutta la filiera”.

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