• 22/12/2020 20:56

Sotto l’albero dei t.o.cercando la normalità

Desiderio di normalità, ritorno alla quotidianità di un tempo, libertà di spostarsi senza vincoli: sotto l’albero di Natale in quest’anno così lungo e faticoso, i tour operator vorrebbero soprattutto ritrovare un po’ di serenità.

TTG Italia ha chiesto ad alcuni di loro di esprimere un desiderio da scrivere su un’ipotetica letterina per Babbo Natale. Una richiesta che non intende sminuire la gravità di un momento tanto delicato, ma che vuole stemperare la tensione e riportare un po’ di leggerezza almeno in questa coda di 2020.

La lampada di Aladino
È Belinda Coccia, direttore commerciale trade di Futura Vacanze, a sottolineare come “Sotto l’albero vorremmo trovare la lampada di Aladino per poter esprimere i nostri tre desideri. Il primo è che tutti possano tornare a rivivere la propria quotidianità come era un tempo. Il secondo è che l’intero settore del turismo torni presto ad essere protagonista e riprendersi ciò che questa emergenza gli ha tolto. Il terzo è che tutti possano tornare ad essere liberi di emozionarsi in una vacanza senza pensieri”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Marco Bongiovanni, ad di Sardinia 360: “Desidererei una cosa strana, diventata improvvisamente rara… un po’ di normalità, cioè di sicurezza e libertà. Sicuri dall’incubo di questo flagello per noi e per i nostri cari, sicuri di potere immaginare il futuro anche prossimo, sicuri di avere le solite incertezze di sempre invece di dovere guidare più o meno alla stessa velocità, ma a fari spenti nell’oscurità. Normalità cioè libertà. Libertà di viaggiare, di rivedere il mondo, di arricchirsi con altre idee e tradizioni, di trascorrere il tempo libero con i propri cari e, per noi che portiamo l’attrattiva di un pezzo di Italia in giro per il mondo, anche di lavorare. Se il turismo è anche fare incontrare persone e luoghi in uno scambio di cultura ed emozioni, allora il turismo è una dimensione tra le più belle della normalità”.

I desideri
Sicurezza, normalità e libertà le parole chiave, perché la speranza è “Che con il nuovo anno si possa tornare ad avere la concreta possibilità di riprendere a pianificare attività per l’immediato futuro e si possa ricominciare ad essere i protagonisti della nostra esistenza” conferma il direttore commerciale di Veratour, Massimo Broccoli.
Sempre di libertà parla anche Eyal Amzallag,managing director South Europe, Middle East & emerging markets di Club Med: “Quest’anno mi auguro di trovare sotto l’albero un vaccino che permetta a tutti di riappropriarsi della propria libertà e di tornare finalmente a viaggiare, riconnettersi con se stessi e con i propri cari e poter fare di nuovo tutto quello che amiamo”.
C’è poi chi entra su temi più specifici e a Babbo Natale chiede regali più concreti, come Andrea Mele, ad di Mappamondo, che spiega: “Se non chiedo troppo, vorrei due regali  una letterina dal Governo con la conferma di un secondo fondo perduto a copertura delle perdite agosto-dicembre e il prototipo di una bella tesserina, scritta in 10 o anche 20 lingue, riconosciuta universalmente, che attesti la vaccinazione al Covid e permetta di viaggiare in tutti i Paesi del mondo liberamente”.  
Di vaccino parla anche il country manager Italia di Costa Crociere, Carlo Schiavon,: “Vorrei trovare un vaccino sicuro per tutti, che duri per sempre”.
Gli fa eco il presidente di Aeroviaggi, Marcello Mangia: “Il regalo? Beh, un bel vaccino contro il pessimismo! Un regalo sarebbe ritrovare la fiducia in tutto il settore e ripartire velocemente”.

Fiducia da ritrovare
Sulla fiducia insiste anche Bruna Gallo, sales & marketing director di Human Company: “Sotto l’albero vorrei trovare più integrazione e condivisione di intenti nel settore turistico legato all’open air. Servirebbe maggiore fiducia da parte di tutti; la crisi può anche essere uno stimolo al cambiamento. Le potenzialità ci sono, ma bisogna crederci”.
Più specifico il direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci, che a Babbo Natale chiede “Un protocollo di imbarco covid-free internazionale che riapra le frontiere e rimetta in moto le compagnie aeree e il turismo”.
Chiude la lista dei desideri natalizi il country manager Italia di Msc Crociere, Leonardo Massa, che vorrebbe “Tornare alla normalità, a un anno come il 2019”. Con l’augurio a tutti gli agenti di viaggi, “di stare bene e continuare a credere con passione in quello che resta il lavoro più bello del mondo”.

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