• 05/05/2022 11:28

Italia-Giappone,Draghi dà speranza al turismo: ‘Riapriamo i flussi’





“Vogliamo tornare a trovarvi”. Lasciando per un attimo da parte i toni formali, come spesso ha abituato i suoi interlocutori, il presidente Mario Draghi si è rivolto così al suo omologo giapponese, Fumio Kishida nel corso dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi durante la visita ufficiale a Roma del primo ministro nipponico. Un intervento che ha riaperto uno spiraglio per i viaggi degli italiani in Giappone.

L’incontro, che ha riguardato soprattutto la situazione geopolitica attuale, ha toccato anche il tema del turismo. Draghi ha infatti espresso la necessità di “rilanciare la mobilità che è stata limitata a causa del Covid-19”. E ha aggiunto: “L’Italia ha riaperto i confini ai viaggiatori dal Giappone anche per turismo. Auspichiamo una rapida ripresa del rilascio dei visti per lavoro e studio e il ripristino dell’esenzione di visto per turismo per i cittadini europei”.

L’intervento di Draghi apre la strada per un ritorno alla normalità dei flussi tra Italia e Giappone e torna a far sperare il turismo organizzato della Penisola, dal momento che si tratta di una destinazione di grande importanza per il comparto. Tanto che Michele Serra ha rilanciato il discorso del presidente del Consiglio dal proprio profilo Twitter commentando con un eloquente “Dài che ci siamo!”.

La risposta del primo ministro
Dopo l’intervento di Draghi è arrivata la risposta di Kishida, che ha dato ulteriori speranze al settore.

“In occasione di questo incontro tra capi di governo è stato firmato l’accordo tra Italia e Giappone in tema di vacanza-lavoro” ha sottolineato il primo ministro giapponese.

Ma Kishida ha anche aggiunto: “Io mi auguro che questa iniziativa dia un contributo a rinvigorire i flussi di persone tra i nostri Paesi che purtroppo si sono dovuti interrompere a causa del nuovo Coronavirus”.

La strada per il ritorno degli italiani in Giappone è aperta.



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