- 07/08/2026 12:01
Acqua Chiara Collection, il lusso evocativo
Ci sono parole così evocative che, da sole, reggono il mito. Una di queste è Capri.
Capri è la vacanza al mare piena di allure. Capri è la vacanza che si veste di lusso raffinato, di bellezza millenaria, di fascino intramontabile. E se alla parola Capri si affianca Villa Bismarck, il risultato è, appunto, il ritorno del mito.
A riportare in vita il mito è Acqua Chiara Collection, collezione di ville che parte dal gioiello delle corona, Villa Bismarck a Capri, appunto, per articolarsi ancora in Campania con Villa San Francesco a Ischia e Villa Chiara ad Acciaroli. A queste tre proprietà, che fanno tutte capo al gruppo, si affianca il Superyacht Acqua Chiara, 47 metri firmati dal cantiere italiano Columbus Atlantique Yachts, che estende la filosofia della collection in navigazione.
“L’idea di fondo della nostra ospitalità – spiega Emanuela Augelli, sales manager di Acqua Chiara Collection – è quella della privacy più assoluta legata però alla totale personalizzazione: la villa viene adattata alle esigenze dell’ospite, così come lo yacht, e non viceversa. Nello stesso tempo, resta forte il legame con il territorio: privilegiamo l’identità rispetto alla standardizzazione”.
Il cuore del progetto, oggi, è Villa Bismarck: “È davvero il ritorno in vita di un mito” dice Augelli con passione. La villa, costruita nel Novecento sulle mura romane che, si dice, avrebbero ospitato un palazzo dell’imperatore Tiberio, è stata teatro, nei primi decenni del secolo scorso, della nascita di opere d’arte e ispirazioni.
Una delle sue proprietarie più illustri, Mona Von Bismarck, celebre icona di stile e mecenate dell’arte, da cui la villa prende il nome, ospitava nel suo buen ritiro artisti e intellettuali di tutto il mondo. Nel corso del Novecento, nei saloni e nei giardini di villa Bismarck hanno passeggiato Bizet e Picasso, D’annunzio ed Hemingway e Lucio Dalla. E ancora Jacqueline Kennedy e Aristotele Onassis, Gianni Agnelli e Rockfeller.
Riportata a nuova vita, oggi si presenta con 9 camere da letto, 4 saloni, 2 cucine, 11 bagni, una spa privata, una piscina, terrazze e giardini e, cosa rarissima a Capri, un molo privato che può essere utilizzato anche per cene e aperitivi sull’acqua.
La collezione di Acqua Chiara non è, però, solo Villa Bismarck. “Abbiamo Ischia, con Villa San Francesco: circa 530 metri quadrati, sei camere tra corpo centrale e depandance, spazi progettati per accogliere fino a 12 ospiti senza sacrificare la privacy” dice Augelli. La villa si trova a pochi passi dalla spiaggia della baia di San Francesco, con accesso diretto al mare, ed è immersa in uno dei contesti più autentici dell’isola. I Giardini della Mortella e il Parco Termale Negombo sono a breve distanza, mentre il Belvedere di Zaro domina la baia. Non è solo una posizione privilegiata: è un ecosistema di bellezza naturale, cultura e benessere.
Nel Cilento, ad Acciaroli, Villa Chiara racconta invece un lusso più intimo e contemplativo. Terrazze affacciate sul mare, accessi riservati e diretti alla spiaggia, ambienti luminosi che privilegiano materiali naturali e tonalità mediterranee. Qui l’esperienza è fatta di tempo dilatato e relazione diretta con il paesaggio.
La dimensione terrestre trova il suo contrappunto nel mare. Il Superyacht Acqua Chiara estende la filosofia della collection in navigazione. Cinque cabine per dieci ospiti, suite armatoriale a tutto baglio, beach club con infinity pool, jacuzzi panoramica, ampie aree lounge che dissolvono il confine tra interno ed esterno. È una piattaforma itinerante di ospitalità che trasforma il Mediterraneo in esperienza privata dinamica, con standard tecnologici e di comfort comparabili a quelli di un hotel di lusso.
“La differenza – spiega Augelli – è che le nostre ville sono tutte di proprietà, non in gestione. Questo comporta che la nostra cura sulle strutture, ma anche sulla vacanza dei nostri ospiti è totale”.
Per il futuro, Acqua Chiara Collection pensa a nuovi obiettivi. Dal 2028 in avanti, la collezione si arricchirà con proposte che potrebbero lasciare il Mediterraneo e scoprire altre realtà, sempre seguendo l’idea di fondo: creare memorie costruite in scenari irripetibili.