• 28/10/2026 08:20

AURA, il luxury travelsi confronta col valore

L’ospitalità high end è un’arena difficile. Lo sanno bene gli espositori e i buyer che in questi giorni animano gli spazi di Fortezza da Basso a Firenze per il primo appuntamento con AURA - The Luxury Travel Event ed è questo uno dei temi di confronto che polarizzano le discussioni.

Nel corso dell’opening ceremony di ieri, su questo tema si sono confrontati Alex Dallocchio, head of management office, Armani Hotels & Resorts e Claudia Polloni, director of sales & marketing di Bulgari Hotels & Resorts.

“È complicato trasferire il valore per quei brand che nascono in altri contesti – ammette Dallocchio -. Per oltre 40 anni sì è conosciuti per qualcosa che deve essere trasformato in valore per l’hospitality”.

Un valore che sottintende una promessa. “Più un brand ha un’identità forte più porta il cliente a sceglierlo - sottolinea Claudia Polloni -. Ma l’esperienza di ospitalità deve essere chiara, coerente e consistent con la promessa che il brand fa”.

Un passaggio non da poco, che se è sfidante per i brand che arrivano da altri settori, non lo è meno per i grandi player consolidati del lusso. Se si sceglie un hotel di un grande marchio, la promessa sottintesa è trovare il valore di quel marchio sempre e comunque. È la durata dell’esperienza a sfidare la coerenza.

Un rapporto che non è meno complesso neppure per chi è orgogliosamente indipendente. Se, infatti, le strutture singole non hanno da sostenere il ‘peso’ di una promessa, devono però affermare la loro identità e sovrapporre al valore del brand la capacità di raccontare il territorio, l’autenticità, un’ospitalità apparentemente senza standard ma che superi necessariamente le aspettative del cliente.

La complessità, quindi, non manca. Ma dalla complessità nasce, si racconta ad AURA, l’innovazione.

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