- 11/08/2026 08:03
Virtuoso sull’AI:non si rinunciaallo human touch
Gli affluent travellers considerano l'intelligenza artificiale un complemento ai consulenti umani, non un sostituto: la fiducia, il giudizio e la competenza di un consulente umano rimangono il fattore decisivo.
Lo racconta la nuova ricerca di Lisa Cain della Florida International University presentata al quinto Travel Tech Summit di Virtuoso tenutosi durante la 38ª Virtuoso Travel Week di Las Vegas.
La ricerca, che si basa su focus group con i consulenti di Virtuoso, ha rilevato che il futuro dei viaggi di lusso non risiede nello scontro tra intelligenza artificiale e servizio umano, ma nell'intelligenza artificiale che consente ai consulenti di offrire un servizio più personalizzato e incentrato sulla relazione.
“Il nostro obiettivo è sviluppare soluzioni di prodotto che semplifichino la complessità, rafforzino le connessioni all'interno della nostra rete globale e aiutino i consulenti e i partner ad accelerare le proprie capacità per la crescita del business – ha spiegato la senior vicepresidet di Virtuoso, Helen McCabe-Young -. Quando la tecnologia migliora la connessione umana e potenzia collettivamente la nostra rete, i viaggiatori ne percepiscono la differenza.”
Rafforza il concetto Paul Kearney, vicepresidente senior per la tecnologia del network: “In Virtuoso, la tecnologia mira a potenziare, non a sostituire, la competenza umana – dice -. Mentre continuiamo a far progredire il nostro ecosistema, ci concentriamo sul rendere l'IA e gli strumenti emergenti più pratici, in modo che i consulenti possano integrare l'innovazione nei loro flussi di lavoro, rafforzare le relazioni con i clienti e sbloccare nuove opportunità di crescita.”