- 15/10/2026 08:00
Alla ricerca dell’equilibrio,la Vision +27 by TTG
Dopo il mondo bipolare di ‘Antipodes’ e la rinnovata voglia di concretezza di ‘Realistic Pattern’, ora dobbiamo parlare di ‘What’s Missing’: quello che manca. È infatti questa la matrice dei Deep Trend® elaborati da Blue Eggs e presentati ieri a TTG nella Travel & Hospitality Vision +27 by TTG, da sempre uno degli appuntamenti più attesi dell’evento riminese.
“La prima accezione del concetto - ha spiegato Laura Rolle, docente ed esperta in tendenze di consumo, innovazione e semiotica applicata al branding - è: quello che abbiamo dimenticato, che stiamo dimenticando, quello che è perso o si sta perdendo. Poi, però, c’è anche il tema del togliere il superfluo per ottenere l’essenza, in continuità con gli anni precedenti”.
“Il concetto di ‘quello che manca’ - ha inoltre fatto notare Rolle - non è necessariamente negativo come assenza, ma ha anche l’aspetto positivo della progettualità, è uno spazio vuoto creativo”.
L’inaspettato, tema importante nel turismo, rientra in quello che manca, è una delle sue sfaccettature: “Anche nella ricettività - ha aggiunto Rolle - la ricerca dei progettisti è orientata all’elemento che tu non ti aspettavi e che, adesso, entra come elemento creativo nella progettualità”.
Le tendenze sotto la lente
Sulla base di questo tema sono stati presentati a TTG i Deep Trend® che guideranno le future strategie degli operatori e che sono il risultato di un sistema di analisi sociosemiotica avanzata di Blue Eggs.
Il primo è THE RIGHT BALANCE, trovare il giusto equilibrio. “Un concetto - ha evidenziato Rolle - che si collega alla giusta misura, alla moderazione, necessarie più che mai in questo mondo schizofrenico. ‘Medèn agán’, ricordati il limite era l’antica lezione dei Greci, che vedevano l’eccesso come forma di squilibrio, ben consci del pericolo della hybris, della tracotanza: superare i limiti fa perdere la propria forma”.
Nella ricettività questo tema si traduce, ad esempio, negli ecoresort come Le Dune Piscinas, in Sardegna, che propone un lusso non urlato, che invita alla contemplazione, in un luogo in cui l’anima ritrova il proprio baricentro.
Alto tema collegato al turismo è quello delle regole, dell’autoregolamentazione. “Se mi devo dare una misura, deve avere delle regole. Madonna di Campiglio, ad esempio, ha dato il limite alle persone che possono sciare nel suo comprensorio ogni giorno”.
“Il gioco della regola - ha continuato Rolle - è anche un po’ una sorta di galateo. Lufthansa, ad esempio, ha lanciato una collezione di etichette di viaggio con le regole non scritte di come ci si deve comportare in volo”.
In architettura il tema dell’equilibrio si può tradurre in un dialogo tra interno ed esterno: l’interno abita l’esterno, anche in termini di ecosostenibilità nei materiali e d’impatto paesaggistico, mentre la natura entra nell’edificio, in uno scambio continuo tra ‘in’ e ‘out’.
Scoprire il mondo
Il secondo Deep Trend® è IN FIERI: “Il ‘dietro le quinte’ che alcuni anni fa abbiamo visto insieme, lo svelamento - ha spiegato Rolle - lì era la scoperta di un mondo che stava dietro al prodotto. Con IN FIERI, invece, quella scoperta diventa preponderante rispetto al prodotto. Il processo, la lavorazione prevale sul prodotto”.
La trasformazione è proprio la cifra di questo momento. Basti pensare al nuovo Dataland di Los Angeles, il primo museo al mondo interamente dedicato all’arte generata dall’intelligenza artificiale. “Qui - ha sottolineato Rolle - non c’è solo l’effetto immersivo, ma soprattutto l’arte si evolve continuamente nella relazione con le persone.Il visitatore partecipa alla creazione dell’arte che si ricrea continuamente, l’opera non è mai compiuta, ma è un processo creativo che si può riprodurre, in teoria, all’infinito”.
Il concetto di rifugio e memoria
Il terzo Deep Trend® presentato a TTG_ è YOUR TOUCHSTONE. “La memoria - ha spiegato Rolle - diventa una memoria personale, con i nostri punti di riferimento, gli oggetti di ciascuno di noi. Stiamo assistendo a un florilegio di video, pubblicità, film di famiglie imprenditoriali e ricordi, come se l’individuo dovesse ritrovare dei punti fermi in questo caos, ricucire la propria storia risalendo alle proprie origini”.
In questo conteso gli oggetti diventano quasi talismani e concentrano la memoria di una vita. Anche la riparazione dei vestiti e degli oggetti non è più solo una questione di riciclo, ma invece di affettività verso cose che hanno un significato affettivo e ricordano momenti della vita da preservare.
Nel campo della ricettività una delle chiavi diventa, dunque, creare luoghi che diventino casa, rifugi per l’anima dove le persone possano tornare per trovarvi riparo, soprattutto in un momento d’incertezza come questo.
Crescita personale
Il quarto Deep Trend®, IN MY OWN WAY, evidenzia invece una necessità d’indipendenza e di autonomia ‘secondo il mio stile’. “Non si tratta - ha chiarito Rolle - di uscire dagli schemi, ma di costruirne di propri, decidere che cosa si vuole fare. Darsi delle proprie regole, un elemento di collegamento con il deep trend precedente”.
Anche i viaggi avventura sono ora intesi come crescita personale per conoscere se stessi, superare le sfide, soprattutto nella Gen Z. “Il 67% di chi viaggia così lo fa per esprimere se stesso, trovare la propria modalità nel superare le prove - ha precisato Rolle -. Alcuni iniziano a dire: non importa ‘dove’ si va, ma ‘come’ si va”. Ecco che, dunque, nascono tour guidati per aiutare i viaggiatori a cogliere in una prospettiva diversa anche mete classiche”.
Il patto di fiducia
Infine c’è TRUST ME, ‘fidati di te’. “La relazione di fiducia, il patto che si crea tra brand e cliente sarà sempre più importante - ha concluso Rolle -. La relazione tra testimonial e brand non vuole più presentarsi come una relazione finta, ma vuole cogliere l’aspetto di reale patto di fiducia”.
Dovremo capire di chi possiamo fidarci: “I sistemi di fiducia dovranno essere gestiti da tutte le marche perché il tema del patto fiduciario è fondamentale e lo sarà per i prossimi tre anni”.