• 25/08/2022 09:15

Sgravi fiscali e incentivi Le richieste del settore

Dopo pandemia e guerra è ora la contrazione dei consumi a preoccupare l’industria turistica. Difficile lasciarsi andare a facili ottimismi sulla tenuta complessiva della spesa delle famiglie, mentre i prezzi dell’energia galoppano e nelle tribune politiche si comincia a parlare di razionamento e piani di sobrietà in vista dell’autunno.

Gli addetti ai lavori temono infatti che, da bene primario, accessibile ai più, la vacanza si trasformi in un lusso per pochi ora che inflazione e rincari energetici hanno investito in pieno non solo le aziende del turismo, ma anche le famiglie italiane, comprimendone la capacità di spesa. “In autunno si rischia il collasso - denuncia la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise -. Il caro bollette sta diventando una variabile incontrollabile per tantissime imprese. E questo nonostante gli interventi di sostegno fin qui adottati dal Governo, che scadranno fra settembre e ottobre. Le bollette riducono inoltre drasticamente i budget famigliari con un conseguente crollo dei consumi”.

Una preoccupazione condivisa dalla presidente di Maavi Enrica Montanucci, che in un post su Facebook torna a chiedere sgravi fiscali per sostenere la domanda. “Dopo il Covid e la guerra la conseguenza più ovvia è una profonda inflazione e una crisi economica con il conseguente aumento di tutto. La gente vorrà viaggiare, ma se lo Stato non interviene con una politica di sgravi e manovre economiche contenitive che consentano di tenere i prezzi fermi, la gente non potrà partire. Perché sarà nuovamente un lusso come nel lontano passato. E questo - aggiunge - sarebbe un danno inestimabile”.

Che la domanda di viaggi vada sostenuta con misure ad hoc in vista dell'autunno lo sostiene del resto anche Fto che, in un documento contenente le richieste chiave per la politica, suggerisce di attivare crediti di imposta per famiglie e semplificare il welfare aziendale “per stimolare la domanda turistica soprattutto in un periodo di forte pressione inflazionistica”.

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