Quel filo sottile che lega Patanè e Lalli

Lavorano nello stesso mercato ma per molti sono distanti anni luce. In realtà sono legati da un pensiero vero e forte, la passione. Luca Patanè e Mirko Lalli si conoscono di sicuro, ma non si frequentano. Uno guida uno dei primi gruppi in Italia attivo in tutti i settori del turismo (tra poco anche l’aviation) e l’altro naviga nel comparto startup e big data (se vogliamo farla semplice).

Patanè durante Mezzogiorno di Fuoco a TTG Incontri ha risposto alle domande mettendo in campo tanta passione, spiegando perché acquistare due aziende come Settemari e Blue Panorama non è un’operazione old stile.

Il presidente Uvet ha svelato un suo lato nascosto, la voglia di scoprire e di cercare nuove sfide, perché "non è solo una questione di completare l’album delle figurine. Mi piace fare l’imprenditore e le aziende di famiglia sono il segreto d’Italia".

Famiglia tornata a farsi viva nelle parole di Mirko Lalli, che sul palco di Rimini ha spiegato che la sua azienda è fatta da un gruppo di persone di nazionalità diverse con grande capacità di lavorare insieme. Chi si aspettava di sentire parlare solo di numeri e algoritmi è stato spiazzato dal ceo di Travel Appeal, "perché i numeri sono niente senza passione, soprattutto nel turismo". Per poi lanciare un messaggio diretto a tutti gli albergatori "che non devono sentirsi minacciati da Airbnb perché hanno tutte le leve a livello di rapporti umani per fronteggiare i portali".

Due modi diversi di vivere la passione, con quella scintilla negli occhi che fa la differenza.

Twitter@removangelista

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