Stop agli annunci anonimi su Airbnb e Booking.com, la decisione di Amburgo

Dopo New York, anche Amburgo dice no agli annunci anonimi su Airbnb e Booking.com. Un emendamento di legge approvato negli scorsi giorni dal Senato obbliga gli host dei portali a registrarsi con un codice identificativo.

Viene inoltre ridotto da sei a due mesi all’anno il periodo in cui un appartamento privato può essere affittato per vacanze, proprio per evitare che gli alloggi vengano ceduti in modo permanente ai visitatori giornalieri: “Continuerà a essere possibile affittare i propri locali durante il periodo di vacanza - specifica il sindaco di Amburgo, Peter Tschentscher della Spd -. Non si tratta di fare guerra ad Airbnb, bensì di regolamentare il settore, soprattutto nel caso di appartamenti di interesse commerciale affittati solo ai turisti”.

Secondo le stime del senatore Dorothee Stapelfeldt gli alloggi offerti da Airbnb come case vacanza oscillano dai 6 ai 7mila su un patrimonio immobiliare cittadino di 938mila unità.
La legge che obbliga gli host a uscire dall’anonimato entrerà in vigore all’inizio del 2019 e, per chi violerà le nuove norme, sono previste sanzioni fino a 500mila euro: “Una cifra - commenta il sindaco - fissata per ottenere un effetto deterrente preventivo”.

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