TravelBird, dallo stop alla rinascita: il portale approda in Secret Escapes

Era una delle realtà più promettenti dell’epoca d’oro delle vendite flash nel mondo del turismo, ovvero i famosi ‘deal’ disponibili online. Poi, pochi giorni fa, ha dovuto annunciare lo stop delle operazioni. Ma la storia dell’olandese TravelBird ha anche un lieto fine: nella giornata di ieri, dopo le voci che si sono rincorse nelle ore precedenti, la piattaforma ha potuto annunciare sulla propria homepage di essere diventata parte del gruppo Secret Escapes. Il tutto solo due settimane dopo la domanda di insolvenza presentata dal portale con sede ad Amsterdam.

Come precisa tech.eu, gli inglesi di Secret Escapes ora riceveranno la piattaforma, il marchio, i loghi e i clienti.

Destini incrociati
C’è, tra l’altro, una curiosa coincidenza che lega TravelBird e Secret Escapes: entrambe le realtà sono state fondate nel 2010. Ma non è questo l’unico punto di incontro: sembrerebbe infatti che in passato TravelBird e Secret Escapes fossero già stati in contatto per un accordo di acquisizione. L’operazione, però, era poi sfumata.

Secondo i primi annunci, l’intenzione di Secret Escapes sembrerebbe quella di far riprendere le attività di TravelBird già nelle prossime settimane.

Nel frattempo, come sottolineato a inizio mese da phocuswire.com, le prenotazioni effettuate tramite TravelBird erano tutelate dal sistema di garanzia danese, il cosiddetto Sgr.

Secondo le ultime notizie, il portale aveva raggiunto l’utile nella prima metà del 2018. Poi, a causa di non meglio precisate ‘fluttuazioni stagionali’ si sarebbe trovato in difficoltà. Fino allo stop delle operazioni e, ad oggi, alla rinascita.

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